“Noi oggi viviamo in un mondo che è sempre più interconnesso: l’università, il lavoro, la ricerca, le imprese cercano sempre più persone che sono capaci di muoversi nei contesti internazionali e conoscere una lingua. Conoscere una lingua è molto importante, però ancora più importante è saperla usare nella vita reale”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla presentazione del piano ‘Gli studenti italiani in Europa’ al Ministero dell’Istruzione e del Merito. “Questo – spiega la premier – non si fa solamente imparandola sui libri di testo, si fa se si riesce a vivere l’esperienza di quella lingua immersa nel contesto in cui quella lingua si parla ed è la ragione per la quale noi abbiamo deciso di investire su questa iniziativa, soprattutto perché crediamo che il talento dei nostri ragazzi debba meritare le stesse opportunità di tutti i loro coetanei europei, ad esempio, e non si debba fermare di fronte a una barriera linguistica in un tempo come questo”.
Meloni sottolinea, inoltre, che “vivere e studiare, anche solo per qualche settimana, anche solo per qualche mese, in un altro Paese significa imparare ad affrontare situazioni nuove, significa diventare più autonomi, confrontarsi con persone che hanno abitudini, idee, culture diverse dalla nostra, quindi allargare lo spazio della propria mente, della propria capacità di comprensione dell’altro, significa acquisire sicurezza, imparare a cavarsela, allargare i propri orizzonti e significa per noi arricchire questa comunità”.













