Ancora tre anni da segretario, con accanto Zaia e Fedriga. Matteo Salvini prova a tracciare il suo futuro e quello della Lega. Un partito che il vicepremier vede oltre il 10% mentre per se mantiene l’ambizione di tornare al Ministero dell’Interno. Certo, prima c’è bisogno di vincere le elezioni ma, adesso, Salvini è convinto che il centrodestra possa fare a meno di Vannacci e Futuro nazionale.
Anche l’ex generale per ora si tiene fuori dall’alleanza.
La Lega è convinta anche che si possa fare a meno anche delle preferenze nella prossima legge elettorale. Su questo può contare sul sostegno di Forza Italia mentre Fratelli d’Italia sarebbe già al lavoro su un emendamento così come Noi Moderati che propone un incontro di maggioranza prima di arrivare in Aula.
Sarebbe un modo per evitare di mostrare crepe e divisioni all’interno della maggioranza che dovrà respingere un’opposizione pronta alla battaglia, fuori e dentro l’Aula.
Quattro le pregiudiziali di costituzionalità che presenteranno Partito democratico, 5 Stelle, Verdi e Sinistra e Italia Viva.
Un perimetro questo che potrebbe anche essere quello della coalizione. Ma prima bisogna definire i programmi dicono Conte e Bonelli, rinviando così qualsiasi discussione sulla leadership. E allora tocca alla segretaria dem Schlein lavorare per allargare al centro, dialogare con Renzi e capire chi possa entrare o meno dentro la Casa riformista dell’ex premier.


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