Tre palestinesi sono stati uccisi e undici feriti nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il ministero della Salute dell’enclave palestinese, aggiungendo che molte altre vittime restano intrappolate sotto le macerie e non sono raggiungibili dalle squadre di soccorso.
Nel suo rapporto statistico quotidiano, il ministero ha dichiarato che gli ultimi dati portano il numero totale delle vittime dall’entrata in vigore del cessate-il-fuoco, l’11 ottobre 2025, a 1.024 morti, con 3.260 feriti registrati e 784 corpi recuperati nello stesso periodo.
Il ministero ha precisato che queste cifre includono solo le vittime trasportate negli ospedali della Striscia.
L’ultimo raid di cui si ha notizia risale a questa mattina, quando l’esercito israeliano (Idf) ha colpito un’auto nel centro di Gaza City, secondo quanto riporta Wafa, l’agenzia di stampa di Ramallah. Nell’attacco è rimasta uccisa anche una studentessa delle scuole superiori, Raghad Ashour. Aveva 18 anni.
«Questa mattina l’Idf ha colpito un membro dell’ala militare di Hamas mentre si trovava a bordo di un veicolo nell’area di Gaza city. L’esercito è a conoscenza delle segnalazioni secondo cui, a seguito dell’attacco, sarebbe stata colpita anche una persona non coinvolta. L’Idf esprime rammarico per qualsiasi danno arrecato a persone non coinvolte e adotta tutte le misure possibili per ridurre al minimo tali conseguenze», hanno commentato le Forze di difesa israeliane.





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