Storie Web lunedì, Giugno 22

Sir Keir Starmer è il sesto capo del governo britannico a dare le dimissioni dall’incarico in poco meno di 10 anni. A seguito del referendum sulla Brexit, si dimise – saranno 10 anni mercoledì – l’allora premier David Cameron. Dal referendum a oggi si sono succeduti sei premier, di cui 5 conservatori e un laburista (Starmer, ultimo a dimettersi).

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

David Cameron (2010 – luglio 2016)

Durata finale dopo la Brexit: circa 6 anni da premier, ma si dimette subito dopo il referendum del 2016. La vittoria del “Leave” al referendum sulla permanenza nell’Unione Europea (52% contro 48%) rappresenta uno shock politico e lo spinge alle dimissioni.

Theresa May (luglio 2016 – luglio 2019)

Durata: circa 3 anni. Succede a Cameron con il compito di gestire la Brexit. Nel 2017 tenta un’elezione anticipata per rafforzarsi, ma perde la maggioranza parlamentare. Non riesce a far approvare un accordo sulla Brexit e si dimette nel 2019.

Boris Johnson (luglio 2019 – settembre 2022)

Durata: circa 3 anni e 2 mesi. Porta avanti la campagna “Get Brexit Done” e vince nettamente le elezioni del 2019. Guida il Paese fuori dall’Ue nel gennaio 2020. Si dimette nel 2022 dopo una serie di scandali politici e pressioni interne al partito.

Liz Truss (settembre 2022 – ottobre 2022)

Durata: 44 giorni. Il mandato più breve della storia moderna britannica. Il suo “mini-budget” con forti tagli fiscali senza coperture scatena turbolenze sui mercati e una crisi finanziaria. È costretta a dimettersi dopo poco più di un mese.

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