Il ministro degli Interni pakistano oggi atteso a Teheran per colloqui. In Svizzera Witkoff e Araqchi. Usa e Qatar puntano a sbloccare 6 miliardi per interventi umanitari in Iran

Da Oslo ai patti sul nucleare, se tra Iran e Israele vincono i nemici della pace

di Ugo Tramballi

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu (a sinistra) e il presidente americano Donald Trump, in Florida lo scorso dicembre REUTERS

La fog of war, l’incertezza della verità nel caos della battaglia, rende difficile capire se abbia incominciato per primo Hezbollah o l’esercito israeliano. Ed è per il momento impossibile comprendere se sia solo un incidente nel complicato percorso del Memorandum d’intesa o la sua fine, 24 ore dopo la firma.

Se avessero incominciato gli israeliani, sarebbe la conferma che Bibi Netanyahu non vuole l’accordo: la guerra per lui è il palco dal quale condurre l’imminente campagna elettorale. Se fosse stata la milizia sciita libanese (l’ipotesi più probabile) sarebbe ugualmente preoccupante: di tutti i proxy dell’Iran, Hezbollah è il più obbediente. Quindi l’ordine di attaccare sarebbe venuto da Teheran, cioè da quella parte del regime contrario a un accordo con gli Usa.

Ministro Interni Pakistan oggi a Teheran per colloqui

Il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi si recherà oggi a Teheran per colloqui con alti funzionari iraniani. Lo riporta l’agenzia di stampa Irna. Secondo Al Arabiya, che cita fonti arabe anonime, l’obiettivo del ministro degli Interni pakistano è quello di seguire da vicino i progressi dei negoziati tra Iran e Stati Uniti.

Guerra ultime notizie. Trump, saremo in grado di fermare Israele dall’attaccare il Libano

Una famiglia viaggia in auto con i propri effetti personali caricati sul tetto, fuggendo di nuovo dal Libano meridionale, dirigendosi verso nord dopo essere tornata in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran, mentre riprendono gli scontri notturni tra le forze israeliane e Hezbollah, alla periferia di Tiro, nel Libano meridionale.REUTERS/Zohra Bensemra REUTERS
Condividere.