Quattrocento è la cifra chiave di Estathé: tanti sono i milioni di confezioni prodotte in un anno in Italia a partire dall’infuso di foglie di tè realizzato ad Alba, e tanti sono i milioni di euro incassati da questo brand nel 2025. Oltre il 45% in più rispetto a dieci anni fa, con un’avanzata importante anche a volume. «E l’ambizione è quella di crescere ancora perché crediamo molto in Estathé, terzo brand del gruppo dietro Nutella e Kinder», afferma Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, che prevede di chiudere l’anno con due miliardi di euro di ricavi (su 22,3 miliardi dell’intero gruppo).
Ferrero questa bevanda l’ha inventata e sostenuta anche quando nel suo primo decennio di presenza sul mercato, i risultati erano deludenti. Il tempo ha dato invece ragione all’intuizione di Michele Ferrero, che nel 1972 concepì e lanciò quest’autentica innovazione per l’Italia: il primo infuso di tè pronto da bere freddo, ovunque grazie al comodo bicchierino monodose con cannuccia. E così creò da zero un nuovo mercato. Oggi il tè pronto nel retail vale 500 milioni ed Estathè ne è il leader. Ma è anche la bevanda non gassata più venduta in Italia e la terza in assoluto nel mondo dei soft drink, dietro le due versioni top della Coca Cola.
Nei suoi quasi 55 anni di presenza sul mercato Estathé è diventata un power brand per Ferrero e una delle bevande iconiche del made in Italy. Tanto che, caso unico in Ferrero, non viene distribuita in nessun altro Paese. E, altro record, realizza oltre il 58% delle vendite da ottobre a giugno: un risultato inaspettato per una bevanda nata per dissetare in modo naturale (e senza bollicine) durante i mesi estivi.
Se i consumi sono spalmati su dodici mesi, l’immaginario di Estathé resta, comunque, legato all’estate, stagione a cui questo popolare brand (presente in 8 milioni di famiglie) si presenta con tante novità. La più rilevante è il lancio di Estathé Sport, con cui il Gruppo Ferrero debutta nel vivace mondo degli sport drink, che in Italia vale oltre 600 quintali di vendite per un giro d’affari di circa 100 milioni di euro. Come accade quando entra in un nuovo settore, Ferrero lo fa in modo innovativo: in questo caso lo sono sia la formulazione (infuso di tè con sali minerali) sia il target di riferimento (giovani sopra i 18).
«Negli ultimi anni Estathé ha registrato crescite costanti delle quote di mercato anche nelle linee complementari, come i gelati, dimostrando di saper fare innovazione e soddisfare nuove modalità e occasioni di consumo ma restando sempre unico e riconoscibile», sottolinea Gavelli. Lo dimostra anche il lancio della limited edition Tic Tac Estathé Limone, che accompagnerà quest’estate. L’altra novità è l’arrivo del formato in lattina di Estathé Zero, che vede come ambassador il cantautore Alfa e che si colloca nel più vivace segmento del mercato del tè pronto, su cui pesa per il 15% a valore e dove cresce a doppia cifra.












