Roberto Vannacci durante la giornata conclusiva all’Auditorium di via della Conciliazione, dove si svolge l’assemblea costituente di Futuro nazionale ribadisce il suo no al femminicidio come reato distinto e, chiudendo l’assemblea costituente del suo partito, ripete: “Il femminicidio è un reato più o meno grave in base alla vittima e non al reato? È una assurdità, questo serve a fare il lavaggio del cervello alla cittadinanza. Non è questa la funzione del diritto penale”.
Un intervento di quasi un’ora e mezza scandito dagli applausi dei presenti nell’auditorium della Conciliazione, a Roma.
“Come diceva un cantautore nazionale, ‘Dai diamanti non nasce niente e dal letame nascono i fiori‘. Di fiori oggi ne sono nati tantissimi”, ha esordito, prendendo la parola all’assemblea per illustrare il programma di Futuro nazionale.
Vannacci: “Il femminicidio non esiste, è un omicidio come tutti gli altri”
Il leader di Futuro Nazionale a margine dell’evento afferma che “Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità”.
E ha continuato: “Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rosa per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c’è la violenza sulle donne, esiste quella sugli anziani e non c’è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri”.
Le reazioni, il padre di Ilaria Sula: “Serve più rispetto, non è come un omicidio”
“Nostra figlia ci è stata portata via senza un perché, senza un motivo. Femminicidio e omicidio sono due cose ben diverse. Le leggi devono essere severe per chi fa del male alle donne. Solo chi ci passa può capire cosa vuol dire, parlare per gli altri è troppo facile”. A dirlo Flamur Sula, il papà di Ilaria Sula la studentessa ventiduenne uccisa lo scorso anno a Roma dall’ex fidanzato e trovata in una valigia abbandonata in un dirupo a ridosso di una strada provinciale nel comune di Poli, alle porte della Capitale, in merito alle parole di Roberto Vannacci secondo il quale il femminicidio non esiste.
Sulla scuola: “La pubblica sia preferibile perché migliore”
Ho mandato orgogliosamente le mie figlie alla scuola pubblica, perchè è la scuola pubblica che deve formare cittadini per il Paese. Voglio un paese in cui chi manda i figli alla scuola privata, poi cambia idea e li manda a quella pubblica perchè migliore. Non perchè è gratuita”.
Sulla sicurezza: “In Italia no spazio per criminali, tolleranza zero”
“Non c’è spazio in Italia per i criminali. Non ci sarà libertà per chi delinque, per chi vuole stuprare, lucrare. Ci saranno solamente le carceri e tolleranza zero. Abbiamo uomini formati per ripristinare l’ordine in pochi settimane. Servono però strumenti normativi innovativi e ci stiamo lavorando”.
“L’Italia agli italiani, remigrazione in programma”
“Per uccidere, per rubare e stuprare nessuna libertà, ma solo carceri e tolleranza zero. Contrariamente a quanto pensano alcuni esponenti della sinistra, che prendevano in giro le nostre forze dell’ordine chiamandole pagliacci mangiaciambelle a Torino, per noi indossare la divisa è un onore e non un peso”. Ha ribadito Vannacci all’assemblea di Futuro Nazionale. “Noi vogliamo le nostre forze a difesa dell’Italia, al rastrellamento delle metastasi di criminalità che si stanno creando in certi quartieri delle città più belle d’Italia. L’immigrazione non è un capitolo del nostro programma, non abbiamo u programma di immigrazione, ma di remigrazione”, ha aggiunto Vannacci. “L’omogeneità cultura è già compromessa, la sovrapposizione di civiltà e cultura diverse genera soggetti schizofrenici”, continua: “Vogliamo che in Italia vivano gli italiani. L’Italia agli italiani“.
“Lavoro e giovani? Riportiamo ‘libretto’ a 14 anni”
Riportare il libretto di lavoro a 14 anni. “Solo volontari, non li manderemmo in miniera. Ma se un ragazzo a 14 anni vuole fare il cameriere perché non lo può fare, se vuole aiutare la madre e il padre in negozio perché non può farlo. Educhiamo i giovani a sapere quali sono i mestieri richiesti perché se tutti si mettono a fare gli scienziati politici il lavoro non c’è”, ha detto Vannacci. Futuro nazionale, ha aggiunto, non vuole che “lo Stato ti porti il lavoro in camera da letto, se non lavori non mangi”.












