Storie Web giovedì, Giugno 11

È il salario giusto la riposta migliore contro il lavoro povero, ad assicurare alla maggioranza che con il via libera alla fiducia rivendica le soluzioni messe in campo dal cosiddetto decreto primo maggio, non un minimo di lavoro all’ora pensato con legge come chiedono le opposizioni, ma una ritrovata centralità collettiva.

Il salario giusto ma per chi? Chiedono provocatoriamente le opposizioni perché, dati dell’ufficio parlamentare di bilancio alla mano, dicono che i salari reali sono diminuiti dell’8%, il governo investe poco o nulla nelle politiche del lavoro e apre la porta ai contratti pirata che comprimono i salari, da Bruxelles dove 5 Stelle portano una delegazione di giovani a visitare le istituzioni europee, l’attacco di Conte che, contrario alla patrimoniale, affonda sul governo.

La crescita è zero, nonostante i miliardi del PNRR. Il giusto o l’intervento redistributivo? Oggi abbiamo l’urgenza di recuperare risorse all’industria delle armi, dalla tassa sugli extraprofitti delle banche, questi utili straordinari, che sono al di fuori di una regolamentazione ordinaria del mercato. 

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