Storie Web mercoledì, Maggio 27

Il centrodestra, secondo quanto si apprende, ricalcherà il metodo adottato per la vicenda Mps anche per il ‘caso Delmastro’, ovvero sarebbe pronto a respingere la richiesta della procura di Roma di accesso alla messaggistica del parlamentare. 

Oggi, infatti, la procura di Roma, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato Mauro Caroccia, accusato di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, ha chiesto alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera di poter acquisire le chat intercorse tra lo stesso e l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro che non è iscritto sul registro degli indagati.

“La linea del centrodestra in Giunta – dicono fonti del centrodestra all’agenzia di stampa AGI – seguirà quanto la Corte costituzionale ha chiaramente definito con la sentenza Renzi del 2023: la messaggistica è stata pianificata alla corrispondenza, la nostra intenzione è tutelare le prerogative dei parlamentari e rispettare la Costituzione“. “E’ – dice un ‘big’ di Fdi – innanzitutto una questione di metodo, oltre che di contenuto. Comunque ora ci stiamo occupando di Mps”.

La richiesta di autorizzazione per le chat tra Delmastro e Caroccia da parte della procura di Roma è arrivata alla giunta per le Autorizzazioni della Camera ieri sera. Nei prossimi giorni si procederà con la nomina di un relatore per l’esame.

E’ nella disponibilità degli inquirenti della Procura di Roma da alcune settimane il telefono cellulare di Caroccia. I pubblici ministeri chiedono alla giunta delle autorizzazioni a procedere di poter visionare ed acquisire anche le comunicazioni intercorse tra lo stesso ristoratore, in carcere per fatti di malavita, e il parlamentare di FdI, Andrea Delmastro. 

L’ex sottosegretario, lo ricordiamo, è stato azionista della società ‘Le 5 Forchette’ proprietaria del ristorante in zona Tuscolana, a Roma. Proprio ieri la commissione parlamentare antimafia ha ascoltato Delmastro, il quale ha ribadito di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia per la vicenda e di non essere indagato. Al vaglio dei pubblici ministeri c’è anche la possibilità se prendere anche gli atti delle dichiarazioni rese da Delmastro. 

Difensore Caroccia: “In chat frasi inopportune ma nulla a che fare con criminalità”

”In base agli elementi a mia conoscenza  in quelle chat sono presenti discorsi e frasi inopportune per il ruolo che all’epoca rivestiva Delmastro ma che nulla hanno a che fare con la criminalità organizzata”. Lo afferma l’avvocato Fabrizio Gallo,  difensore di Mauro Caroccia, commentando la richiesta avanzata dalla  procura di Roma alla giunta per le autorizzazioni della Camera per  acquisire le conversazioni fra il suo assistito e l’ex  sottosegretario, non indagato.        

”Credo che il Parlamento non abbia alcun problema a dare il via  libera all’utilizzo delle chat – aggiunge il penalista – In quei  dialoghi, sempre in base a quanto è a mia conoscenza, non ci sono  riferimenti ad attività illecite, al riciclaggio o a soldi del clan.  Anzi quei dialoghi possono essere utili ad escludere che ci sia anche  una minima somma relativa all’ipotesi accusatoria della Procura”.  

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