Storie Web lunedì, Maggio 25

È tempo di “conti” nella gestione previdenziale degli psicologi. Da un lato la richiesta dei vertici Enpap di aumento dei contributi (con relativa protesta di molti iscritti), dall’altro i risultati degli investimenti fatti nel 2025 (con performance col segno più, ma sicuramente migliorabili). Andiamo con ordine.

INVESTIMENTI

Ripartizione del patrimonio nelle varie asset class e rendimento 2025. In %

Loading…

I motivi della protesta

Il Cda Enpap ha proposto al Consiglio di indirizzo generale (che ha approvato) un aumento dei contributi soggettivi dal 10% al 15% in 5 anni (+1% all’anno dal 2027). Per rendere definitiva la modifica bisogna però aspettare che i ministeri vigilanti diano il via libera definitivo: se ciò avverrà entro dicembre, i contributi obbligatori avranno un incremento complessivo del 50%, mentre quelli integrativi passerebbero da subito dal 2% al 4% (+100%, maggiorazione che i professionisti applicano in fattura ai propri clienti per recuperare parte dei contributi da versare poi a Enpap). «Il 12 giugno – spiega Mauro Grimoldi, coordinatore della protesta – è prevista una manifestazione a Roma, davanti ai ministeri di Lavoro ed Economia, contro l’aumento delle aliquote contributive Enpap che riteniamo sproporzionato e toglie agli iscritti la facoltà di decidere su quanto versare».

La scelta dell’Enpap

«Nella situazione attuale – ribatte Federico Conte, presidente Enpap – con il reddito medio di 26.500, la pensione ammonta a 488 euro. Grazie alla riforma, con un aumento di 74 euro al mese, a cui si sommano 39 euro del contributo integrativo a carico del cliente/paziente, si ottiene, a 70 anni e dopo 40 anni di versamenti, una pensione di 1.159 euro. Negli ultimi 6 anni i redditi medi sono aumentati del 44%, a fronte di un’inflazione cresciuta del 19%, ciò nonostante, siamo la categoria professionale che versa meno contribuzione (10%) in assoluto . Nessun lavoratore in Italia – conclude Conte – versa meno di noi, ma a fronte di ciò abbiamo le pensioni più basse».

Gli investimenti 2025

Sul fronte patrimoniale, invece, Enpap chiude il bilancio 2025 con un portafoglio complessivo di 3,03 miliardi, che ha reso il 3,7%. L’asset allocation mostra una forte incidenza del fondo Psy Enpap (42,8% del portafoglio complessivo inclusa la liquidità). All’interno di questo fondo ci sono varie asset class che ripartiscono alla fine così gli investimenti complessivi dell’ente: obbligazionario 48,4%, immobiliare 11,7%, alternativi 13,1%, azionario 20,9% e liquidità/monetario 5,9 % (si veda grafico).

Il peso dei bond

La performance del 3,7% va letta alla luce di una struttura ancora molto orientata verso l’obbligazionario (48,4% del portafoglio). A questa componente si aggiunge l’immobiliare (11,7%), asset class che tende a muoversi con maggiore gradualità rispetto ai mercati quotati. Pur in presenza di una quota azionaria del 20,9%, il portafoglio non ha partecipato pienamente alla forte crescita dei listini nel 2025.

Condividere.