Si torna a parlare, ancora, di “conto alla rovescia” per la scadenza dello sconto sulle accise dei carburanti. Il terzo intervento del governo (-6,1 centesimi al litro per la benzina e -24,4 centesimi per il gasolio) scadrà tra meno di una settimana, il 22 maggio. Significa che dal giorno dopo, senza una proroga, i listini arriverebbero a circa 2 euro al litro per la verde e 2,20 per il diesel. Ecco perché un altro provvedimento, magari depotenziato, è allo studio del governo.

Nodo coperture

C’è da fare i conti, ovviamente, con le coperture. Perché il “timing” questa volta non aiuta, dato che il meccanismo delle “accise mobili” non può essere utilizzato. Ricordiamo che il sistema attinge all’extragettito dall’Iva per andare a ridurre le accise. Il problema è che, per avere le risorse del mese di maggio, bisogna aspettare la seconda settimana di giugno. È per questo, infatti, che l’ultimo sconto è stato fatto in due tempi, attendendo di conoscere il dato dell’extragettito di aprile (che è arrivato il 9 maggio).

Niente “accise mobili”, quindi, significa dover cercare risorse da altre parti: l’ultima volta, prima di puntare sull’extragettito, sono stati utilizzati circa 150 milioni ricavati dalle sanzioni effettuate dall’Antitrust.

Come stanno andando i prezzi

Qualche notizia leggermente positiva, però, si intravede alle stazioni di servizio. Il prezzo del gasolio, infatti, sta piano piano calando. Ad inizio weekend, la media nazionale è stata di 1,979 euro al litro, mentre quando è stato deciso di prorogare il taglio da 24,4 centesimi (Consiglio dei ministri del 30 aprile) era di 2,052 euro al litro. La differenza è di poco più di 7 centesimi. Questo potrebbe portare il governo a valutare un ritocco al ribasso. C’è da dire, però, che le quotazioni del petrolio restano molto alte, col Brent che sfiora i 110 dollari al barile, e quindi un nuovo rincaro del diesel è sempre dietro l’angolo.

Passiamo alla benzina. Lo sconto, come detto, è di 6,1 centesimi al litro dal 2 maggio, mentre il prezzo medio di inizio weekend è stato di 1,942 euro al litro. L’aumento rispetto ai primi giorni del nuovo taglio è di pochi centesimi (circa due) e quindi potrebbe “vincere” la linea della continuità per questo intervento.

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