A Renzo Rosso piace esercitare la creatività anche nel trovare nomi alle iniziative delle aziende che ha fondato. A partire dal gruppo che le “contiene” tutte, Otb, acronimo di Only the brave, solo i coraggiosi. All’imprenditore veneto piace sicuramente molto l’inglese, non solo perché permette di comunicare con chiunque; crediamo gli si addica perché è veloce, immediato e allo stesso tempo immaginifico, proprio come lui. Altri due esempi: il nome dato all’impegno a lungo termine sulla sostenibilità, Be Responsible, Be Brave e quello dato al responsabile della sostenibilità, che non è un officer, come nella maggior parte delle altre aziende, bensì un ambassador e il ruolo è affidato ad Andrea Rosso, primo genito del fondatore di Otb, al quale oggi fanno capo i marchi Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf e le aziende Staff International e Brave Kid.
Approccio culturale
«Moltissimo del mio tempo e del mio impegno sono dedicati all’essere ambasciatore di sostenibilità non solo presso fornitori, istituzioni e ogni altro stakeholder esterno, ma anche e soprattutto alle persone che lavorano nel gruppo – spiega Andrea Rosso –. Il cambiamento che vogliamo vedere negli altri dobbiamo attuarlo prima in noi stessi: è una massima filosofica che si può applicare alla vita privata e al lavoro». Approccio culturale, certo, ma partito e negli anni confermato da dati economici e numeri, ampiamente illustrati nel Bilancio di sostenibilità 2025 di Otb, consultabile da oggi e per tutti all’indirizzo www.otb.net/sostenibilita. «Il nostro impegno non fa che aumentare, insieme agli investimenti. Non ho mai considerato la sostenibilità un costo o una tecnica, per quanto onesta e trasparente, di marketing – sottolinea Renzo Rosso –. Ci crediamo perché crediamo nel futuro, nostro e delle generazioni più giovani, e perché pensiamo che si possa sempre migliorare, come persone e come aziende. La ricerca e la tecnologia ci danno strumenti via via più potenti per aumentare la sostenibilità ambientale e sociale; sta a noi però aggiungere quell’elemento squisitamente umano che è la creatività, proprio come sta facendo Andrea, stimolando tutti, nei diversi marchi, a essere parte di un circolo virtuoso».
Svolta verde
Venendo ai numeri, il Bilancio ne elenca tantissimi: l’approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle operation del gruppo è arrivato al 100% in Europa e all’81% a livello globale, superando l’obiettivo al 2025 approvato dallo standard internazionale Science based targets initiative (Sbti). Otb ha inoltre ridotto del 50% le emissioni dirette rispetto al 2019 e il 29% dei materiali utilizzati nelle collezioni dei vari brand è certificato a ridotto impatto ambientale, un risultato che ha permesso al gruppo di superare l’obiettivo fissato dal Fashion Pact, che prevedeva il raggiungimento del 25% di utilizzo di materiali a ridotto impatto entro il 2025.
Il ruolo della Otb Foundation
Accanto alla sostenibilità ambientale, quella sociale, affidata alla Otb Foundation, nata nel 2005 e che, a sua volta, ha sempre avuto un approccio creativo: nel 2025 è stato siglato un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione per sensibilizzare i più giovani su bullismo e violenza di genere, supportato il progetto Ospedali gonfiabili di Medici senza frontiere e avviata un’iniziativa per l’accesso a programmi di crioconservazione per le dipendenti del gruppo. Dal 2006 la fondazione ha realizzato oltre 380 progetti, contribuendo a migliorare la vita di oltre 380mila persone nel mondo. «Guardiamo contemporaneamente al presente e al futuro – dicono quasi all’unisono padre e figlio –. Nel lungo periodo il gruppo punta a creare valore economico, la fondazione a creare valore sociale».
Altri progetti: Brave Together
Le persone continuano a rappresentare il cuore della strategia di Otb – spiega Renzo Rosso -, che nel 2025 ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno nello sviluppo di un modello di business attento anche agli impatti sociali lungo l’intera catena del valore. «Abbiamo continuato a investire nella crescita delle persone attraverso programmi di formazione, sviluppo e talent management e a promuovere campagne e iniziative globali sui temi DE&I (diversity, equity & inclusion)». Nel 2025, il gruppo ha registrato una presenza femminile nei ruoli manageriali pari al 54% e, grazie ai risultati raggiunti in termini di DE&I, ha ottenuto per il terzo anno consecutivo la certificazione per la parità di genere per le società Otb e Diesel. Il gruppo ha inoltre proseguito un programma formativo, avviato nel 2024 e realizzato con il supporto e la docenza di professori della SDA Bocconi School of Management, che ha coinvolto i manager dei brand e del gruppo. Il percorso ha previsto sessioni interattive focalizzate sull’integrazione della sostenibilità nel business e sull’individuazione di azioni concrete da implementare nelle diverse realtà del Gruppo, con l’obiettivo di rafforzare competenze e consapevolezza su questi temi a livello manageriale. Parallelamente, nel corso dell’anno, sono stati promossi momenti di condivisione e formazione rivolti a tutti i dipendenti del g, attraverso diverse sessioni tenute da Andrea Rosso. In queste occasioni sono stati presentati il percorso di sostenibilità di Otb, i risultati raggiunti e le principali sfide future, contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità a tutti i livelli dell’organizzazione.











