Sono milioni (450mila solo in Italia e 9 milioni in Europa) gli animali rinchiusi nei laboratori e sottoposti a esperimenti atroci per testare farmaci o composti chimici. Non solo piccole cavie, ma anche macachi, cani, gatti, cavalli, mucche, maiali.
Animali rinchiusi in gabbie sotterranee, e sottoposti a iniezioni, prelievi, scariche elettriche, somministrazioni forzate di sostanze chimiche tossiche. E nella maggior parte dei casi, dopo la sperimentazione vengono uccisi.
Una sofferenza inutile, perché gli animali hanno una genetica diversa dall’uomo. Infatti, il 95 per cento delle sostanze che, testate sugli animali, funzionano, sull’uomo si rivelano fallimentari. Le alternative esistono: sono sistemi integrati che utilizzano l’intelligenza artificiale, la ricostruzione in vitro e modelli computazionali. Molti Paesi europei le stanno provando.
In Italia, invece, i fondi destinati a queste alternative sono pari a zero.


-U60833622611MNd-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)









