Storie Web mercoledì, Marzo 11

In occasione della Giornata mondiale del rene che quest’anno si celebra il 12 marzo sarà possibile effettuare screening gratuiti su tutto il territorio per individuare la malattia renale cronica (MRC). Una patologia insidiosa perché silente: i pazienti non avvertono alcun sintomo nelle fasi iniziali della malattia, finché non si manifesta in forma grave, mettendo a rischio la vita stessa.

Gli screening gratuiti saranno accessibili a tutti: nelle piazze, nei centri commerciali, negli studi dei medici di medicina generale, nelle farmacie. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione italiana del rene (FIR) e dalla Società italiana di nefrologia (SIN), mira a facilitare la diagnosi precoce della MRC assicurando interventi tempestivi, in grado di rallentare il ricorso alle terapie sostitutive – dialisi e trapianto – anche di oltre 25 anni.

Porte aperte in nefrologia

Per lo screening servono semplici esami, poco costosi e non invasivi: creatininemia ed esame delle urine che possono identificare il problema quando ancora è gestibile, permettendo interventi terapeutici che rallentano significativamente la progressione della malattia.

Attraverso l’iniziativa “Porte Aperte in Nefrologia”, inoltre, i centri di nefrologia e dialisi di tutta Italia offriranno visite specialistiche gratuite, misurazione della pressione arteriosa ed esame delle urine. Inoltre, la campagna di sensibilizzazione raggiunge le scuole, con attività informative sui ragazzi, perché la prevenzione della salute renale inizia dalla consapevolezza.

“Lo screening è particolarmente cruciale per coloro che vivono condizioni di svantaggio socioeconomico, proprio perché la MRC colpisce in modo sproporzionato le popolazioni più vulnerabili – sottolinea Luca De Nicola, presidente della Società italiana di nefrologia e professore ordinario, Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli -. Infatti, i programmi comunitari di screening hanno dimostrato di aumentare significativamente l’accesso alle cure nelle comunità svantaggiate – un principio che guida l’intera iniziativa per la Giornata. Non solo. È fondamentale intervenire in fase precoce di malattia affinché le opzioni terapeutiche oggi disponibili siano davvero efficaci e limitino la necessità di ricorrere all’emodialisi, terapia gravata da molteplici complicanze, ridotta qualità di vita e costi elevati per il SSN”.

Condividere.