La sua navigazione è stata complicata da una guerra imprevista fino a venerdì scorso, quando sono stati indicati i tassi minimi. Ma nonostante l’ennesimo shock geopolitico il BTp Valore ha continuato a correre, fino a superare già da giovedì la barriera dei 15 miliardi di raccolta grazie ad altri 2,07 miliardi acquistati da 73.169 sottoscrittori. A giovedì sera il contatore segnava quindi acquisti per 15,1 miliardi, sparsi in 479.233 contratti per un valore medio pro capite da 31.497 euro.
Rendimenti in salita
Venerdì alle 13, alla chiusura del collocamento gestito con Intesa, Unicredit e Bpm nel ruolo di dealer e Mps e Iccrea come co-dealer, il Tesoro comunicherà i rendimenti definitivi. Che con ogni probabilità saranno più alti rispetto ai minimi garantiti indicati alla fine della scorsa settimana. In questa direzione spingono del resto anche le dinamiche dei mercati, che dopo la pausa di mercoledì hanno ripreso a spingere sui rendimenti obbligazionari. Giovedì i BTp con scadenze fra i due e i 10 anni hanno registrato rialzi intorno ai 14-15 punti base, con strappi un po’ più pronunciati di quelli vissuti dai titoli di Stato tedeschi, francesi e spagnoli. Lo stesso è accaduto sul decennale, che ha chiuso al 3,57%, dal 3,42% di mercoledì, con lo spread salito da 67,8 a 72,7. Rispetto alla chiusura di giovedì scorso, dunque alla vigilia dei tassi minimi, nell’orizzonte temporale interessato dal nuovo BTp Valore a sei anni (scadenza 10 marzo 2032), i rialzi oscillano fra i 23 e i 27-28 punti base.
Attesa per i numeri definitivi
Il risultato finale dipende dagli andamenti di venerdì mattina. In ogni caso il meccanismo di definizione dei rendimenti tipico dei titoli di Stato destinati ai risparmiatori, con l’indicazione iniziale dei minimi garantiti e la decisione finale sui rendimenti effettivi che può confermare o rialzare i valori della vigilia, è pensato del resto a rispondere proprio ai possibili scossoni sui mercati. Perché una settimana è necessaria per dare ai piccoli investitori il tempo necessario a maturare le proprie scelte; ma in una settimana può accadere di tutto, soprattutto in fasi come queste.
Tre scalini in sei anni
A non cambiare sarà comunque l’architettura dei rendimenti, con il triplo scalino biennale che per la prima volta scandisce la vita di un BTp Valore e il premio fedeltà finale all’8 per mille per premiare chi, dopo aver acquistato il titolo questa settimana, lo manterrà in portafoglio fino alla scadenza. Una struttura del genere si presta al confronto con più scadenze, anche se ovviamente la scansione biennale non comporta alcun obbligo per i sottoscrittori perché il BTp si potrà vendere o comprare in qualsiasi momento.











