Tolleranza zero. E’ lo slogan, preso in prestito dall’ex sindaco di New York Rudy Giuliani e riportato sul maxischermo della sala (un hotel nel centro di Roma) dove il generale Roberto Vannacci ha annunciato il pacchetto di emendamenti che i suoi tre deputati presenteranno al decreto sicurezza in sede di conversione in Parlamento. Ed in effetti la stretta è ancora più dura rispetto al giro di vite voluto dal governo. A partire dalla tutela delle forze dell’ordine.
Scudo penale per le forze dell’ordine
Vannacci ha chiesto che queste ultime possano avere mani più libere nell’uso delle armi, al di là della proporzionalità della legittima difesa. E un «vero scudo penale», perché non basta il registro separato di indagine previsto dal decreto sicurezza del governo e chi segue le procedure «non deve essere proprio indagato». «Una tutela sostanziale – hanno spiegato i deputati “futuristi” Sasso, Ziello e Pozzolo – per i reati colposi di omicidio e lesioni commessi nell’esercizio di funzioni di ordine e sicurezza pubblica». E ancora: rimborso effettivo delle spese legali. Ma anche ripercussioni su carriera e stipendi solo dopo una condanna almeno in primo grado.
Difesa sempre legittima
Allargando l’orizzonte, «difesa sempre legittima» per chi reagisce a ladri in casa. Fermo restando che «non è responsabile chi arreca un danno per legittima difesa e la vittima non può continuare ad essere il bancomat dell’aggressore». Infine, pene più severe, a partire da quelle pecuniarie, per i trasgressori in occasione di pubbliche manifestazioni. Piuttosto che fermo preventivo per i facinorosi.
I parà servono a Rogoredo
Quanto ai blindati visti a Termini al suo arrivo a Roma «non servono a nulla». Mentre a «Rogoredo – ha spiegato Vannacci – i paracadutisti possono intervenire per rastrellare l’area, bonificandola: questo è l’impiego corretto dell’esercito»
Futuro nazionale alle urne nel 2027
La conferenza stampa è stata anche un’occasione per mandare qualche messaggio al centrodestra. Per il 2026 ci sarà una tregua. «Futuro nazionale esiste da un mese – ha spiegato Vannacci – a fine giugno ci sarà l’assemblea costituente, quindi per tutto il 2026 il simbolo non sarà usato alle amministrative, contiamo di usarlo dal 2027. Siamo interlocutori del centrodestra, poi le valutazioni sulle alleanze si faranno a ridosso delle elezioni politiche».












