Storie Web sabato, Settembre 12

Le origini di questa usanza vengono ora svelate dai resti di due antichi raccoglitori dell’isola indonesiana di Sulawesi.

Entrambi mostrano denti usurati in maniera insolita, con solchi profondi e arrotondati. Secondo i ricercatori, la causa sarebbe la ripetuta suzione di noci di betel intere. Sugli stessi denti sono state trovate tracce di sostanze specifiche del betel, come l’arecolina, il principale composto neuroattivo.

Ulteriori esperimenti hanno indicato che succhiare le noci integre portava probabilmente al rilascio di alcuni composti (inclusa l’arecolina), ma non di tutti: ciò suggerisce che tale modalità di consumo potesse produrre un effetto stimolante più lieve rispetto alla moderna masticazione del “betel quid”.

L’arecolina possiede proprietà antidolorifiche ed è probabile che gli antichi cacciatori-raccoglitori ne siano diventati dipendenti per alleviare il mal di denti, nonostante tale abitudine peggiorasse la loro salute orale.

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