Storie Web giovedì, Settembre 17

«Nelle prossime settimane» il governo presenterà il testo unico sulle start up e sulle imprese innovative, insieme a quello che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha definito «il portafoglio per le imprese», il business wallet. Lo ha annunciato in videocollegamento al festival dell’Espresso Setteidee, spiegando che lo strumento permetterà «con un unico documento» alle imprese «di operare in tutti gli ambiti italiani ed europei».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il progetto europeo

A livello europeo, l’European Business Wallet è la proposta di regolamento pubblicata dalla Commissione il 19 novembre 2025, parte del pacchetto digitale per la semplificazione normativa delle imprese Ue. Il testo, non ancora adottato, ha superato una consultazione pubblica chiusa il 6 maggio 2026 ed è ora all’esame di Parlamento europeo e Consiglio.

Le funzioni

Il portafoglio digitale funzionerebbe come identità unica dell’impresa nei rapporti con le pubbliche amministrazioni di tutta l’Unione. Le funzioni previste: verificare l’identità della controparte e dimostrare la propria; creare, archiviare e condividere documenti verificati come licenze, permessi e certificati; firmare, marcare temporalmente o sigillare digitalmente gli atti; delegare terzi ad agire in nome dell’impresa; comunicare con altre aziende o enti pubblici tramite un canale sicuro, il «qualified electronic registered delivery service».

I benefici attesi

Sui benefici attesi, la Commissione fornisce due stime distinte, riferite a orizzonti diversi: fino a 5 miliardi di euro di risparmi cumulati sui costi amministrativi entro il 2029 grazie all’intero pacchetto di semplificazione, e almeno 160 miliardi di euro l’anno di risparmi potenziali attribuiti specificamente ai business wallet una volta a regime.

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