È necessario spostare la cura al centro della pianificazione urbana: servono nuovi spazi per modelli inclusivi di accoglienza e di relazione, invocando, magari, anche il modello della “15 minutes city”, quello dell’urbanista colombiano Carlos Moreno, docente alla Sorbona. Che significa connettere gli ambienti di casa e gli spazi verdi, il lavoro e la scuola, i servizi e i trasporti pubblici favorendo la prossimità.
L’Atlante di Bologna e il piano per l’uguaglianza
Nell’Atlante di genere di Bologna, curato da Period Think Tank e Sex & the City (presto in versione digitale anche quello di Parma Ferrara e Verona), sono stati scrupolosamente raccolti dati – locali e nazionali – ed eseguite mappature delle buone pratiche presenti sul territorio, comunicate poi attraverso il racconto. Le linee guida per la riduzione del divario di genere sviluppate dalla Banca europea per gli investimenti, il patto di collaborazione per la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+, sono solo alcuni esempi di un’attenzione sempre crescente verso le donne nelle politiche pubbliche della città. Soprattutto il piano metropolitano per l’uguaglianza, che coinvolge 55 comuni e 7 distretti, incentrato sulle disparità tra lavoro pagato e non pagato.
A Roma Her Walks, Parma la città delle ragazze
Nell’VIII municipio di Roma, quadrante Ostiense-San Paolo, Sex & the City ha curato la realizzazione di Her Walks, una mappa dei luoghi che rappresentano una risorsa per la vita quotidiana delle donne e le soggettività queer nel quartiere, frutto di diverse passeggiate esplorative «che hanno consentito di incorporare una prospettiva di genere nella progettazione dello spazio urbano», fa notare l’architetta Muzzonigro. E nella Capitale sarà presto disponibile un miniatlante che parte dall’VIII municipio e tocca il VII, il V e il III. Mentre a Parma, per la prima volta le ragazze parteciperanno con le architette di Sex & the City alla progettazione di spazi pubblici. A Gallarate, invece, sono stati mappati luoghi ed emozioni.
Night walk a Cosenza
Che è un po’ quello che accadrà a Cosenza, partendo dai Bocs Art, centro di produzione artistica, con residenze sul lungofiume cittadino, sprofondato nel degrado. A spingere sull’iniziativa il consigliere Francesco Alimena che ha destinato il programma Agenda urbana allo sviluppo del centro storico. L’evento proseguirà con una “night walk”, una camminata collettiva pensata per interrogare gli spazi urbani. Presente anche l’architetta Rita Adamo, attiva, dopo la laurea alla London University, in molti progetti di rigenerazione urbana: «Da donna e da architetta posso dire che la città di notte non è mai solo spazio – conclude Adamo, fra le fondatrici del collettivo La Rivoluzione delle Seppie -, è percezione, attenzione, velocità del passo, traiettorie scelte o evitate. Corpi che attraversano le strade. Un modo per leggere la città da vicino e immaginare spazi più attenti, accessibili e vivi».
