Nuovo video di Roberto Vannacci, con le sembianze del condottiero romano realizzato con l’intelligenza artificiale, che intercede con un finto presidente Sergio Mattarella per far ottenere la grazia a Mario Roggero. Il filmato è sul profilo Instagram del leader di Futuro Nazionale che aggiunge poche righe: «Grazia per Roggero». E, dopo il simbolo delle mani giunte, la parola «Amen» e il link alla petizione di Change.org per la clemenza.
Il video
Nel video compare anche una simil-figlia del presidente della Repubblica. Dopo la proposta di Vannacci che mostra al capo dello Stato un rotolo di carta, sul foglio si accende la parola «Gratia». Poi la decisione di Mattarella davanti alla statua della dea della giustizia bendata. Infine si vede Vannacci che va ad annunciare la novità a Roggero e il gioielliere, tornato libero, accolto dalla gente e dall’abbraccio della moglie.
La dea bendata della giustizia
Con sottofondo di musica epica, il filmato comincia con l’avanzata di Robertus Vannaccius nello studio del presunto Mattarella, seduto in vesti senatoriali. A lui il generale consegna il rotolo di un documento chiuso da un sigillo rosso. Ad attendere la decisione anche altri romani somiglianti ad alcuni deputati di Fnv come Rossano Sasso, e lo stesso Vannacci con lo sguardo basso e in apprensione. Subito dopo sul documento appare la scritta «Gratia» che si infuoca per qualche secondo. L’ufficialità arriva grazie alla bilancia della dea bendata della giustizia: il piatto su cui è stato poggiato il diadema-simbolo del sì alla grazia, pesa di più. Mentre Roggero piange, è il generale ad annunciargli di persona la grazia entrando nella sua cella, togliendogli le catene ai polsi e accompagnandolo fuori tra la folla festante. Nel finale si vedono il sospiro di Roggero, l’abbraccio con la moglie e lo sguardo soddisfatto di Vannacci e probabilmente sua moglie.
Calenda: lascia stare il Presidente della Repubblica
«Vannacci, hai già infangato la divisa, tradito il tuo Paese e mancato alla parola data, lascia stare il Presidente della Repubblica nei tuoi volgari e puerili deliri. Buffone» commenta sui suoi social il leader di Azione, Carlo Calenda.
