Storie Web giovedì, Aprile 23

BRUXELLES – Come in occasione della pandemia, la Commissione europea crede che sia necessario un salto di qualità nel coordinamento tra i paesi membri per meglio affrontare lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente. In una attesa comunicazione pubblicata il 22 aprile, l’esecutivo comunitario ha messo l’accento sugli approvvigionamenti in gas, petrolio e cherosene. Non sono escluse modifiche legislative ai testi che in Europa regolano, tra le altre cose, le riserve di carburanti.

«Le scelte odierne ci permetteranno di meglio affrontare le sfide di oggi e le crisi di domani», ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un comunicato. «La strategia AccelerateEU offrirà rimedi immediati e strutturali a favore di consumatori e di imprese. Nel contempo dobbiamo accelerare la svolta verso le energie pulite per beneficiare di indipendenza e sicurezza energetica, e meglio affrontare tempeste geopolitiche».

Da quando è iniziato il conflitto in Medio Oriente il valore delle importazioni di petrolio e gas è salito di 24 miliardi di euro. Semplificando, il pacchetto presentato ieri prevede misure immediate e di breve termine – ossia riduzione dei consumi e aiuti ai consumatori -; nonché azioni di più lungo periodo, tra cui nuovi investimenti nella transizione energetica. In maggio Bruxelles presenterà modifiche alla legislazione che regola la tassazione nel settore elettrico.

La Commissione europea intende creare un osservatorio dedicato al carburante per i trasporti, a rischio di penuria nel caso la guerra nel Golfo dovesse proseguire. L’obiettivo sarà di effettuare una mappatura delle necessità e delle riserve nazionali. A proposito del cherosene, sempre in maggio l’esecutivo comunitario intende presentare proposte «per ottimizzare la distribuzione tra i paesi membri in modo da assicurare la disponibilità di carburante attraverso l’Europa e in tutti gli aeroporti».

Nei fatti si tratterebbe di mettere in comune le riserve nazionali. Il terreno è scivoloso, ma la misura rappresenterebbe, se si concretizzasse, un ulteriore progresso nell’integrazione comunitaria. Nel contempo, Bruxelles intende rivedere le regole europee relative alle riserve strategiche. La Commissione pubblicherà inoltre linee-guida per chiarire gli elementi di flessibilità contenuti nella legislazione europea quanto a gestione dei voli e dei rifornimenti.

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