Storie Web sabato, Novembre 7

Mosca rivendica gli attacchi: «Colpiti obiettivi militari»

Il ministero della Difesa russo ha rivendicato l’operazione, sostenendo di aver preso di mira infrastrutture energetiche, industriali e di trasporto utilizzate, secondo Mosca, per sostenere le attività delle Forze armate ucraine. In particolare, il ministero ha affermato che il Ponte Nord di Kiev veniva impiegato per il trasferimento di armi, mezzi e attrezzature militari.

Le forze russe hanno inoltre dichiarato di aver colpito lo stabilimento Meridian, associato alla società Korolev Meridian, che secondo Mosca sarebbe coinvolto nella produzione dei missili da crociera ucraini Flamingo.

Tra gli altri obiettivi rivendicati figurano la centrale termoelettrica di Trypilska, nota anche come Tripolskaya, e la sottostazione elettrica Kievskaya, nella regione della capitale. Il ministero russo ha inoltre riferito di attacchi contro altre infrastrutture industriali ed energetiche, tra cui una sottostazione nella regione di Žytomyr.

Mosca sostiene infine di aver colpito una nave da carico nel Mar Nero, a sud-est di Odessa, accusandola di trasportare materiale militare e beni a duplice uso destinati all’Ucraina.

La risposta ucraina: droni sulla Russia, in fiamme una raffineria a Saratov

Nelle stesse ore, anche l’Ucraina ha condotto attacchi in territorio russo. Nella regione di Saratov, sul Volga, un’incursione con droni ha interessato un’importante raffineria di petrolio, dove è divampato un incendio. Le fiamme si sono sviluppate all’interno dell’impianto in seguito all’attacco. Il governatore regionale Roman Busargin ha confermato danni a diversi edifici e infrastrutture civili. Le autorità locali hanno inoltre segnalato possibili feriti.

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