L’Ucraina brucia in occasione del 74esimo compleanno di Vladimir Putin, mentre l’Alleanza Atlantica si reca in missione a Kiev. Il Comitato Militare della Nato, presieduto dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, è nella capitale ucraina in visita ufficiale. L’organo, che assiste e fornisce consulenza al Consiglio Atlantico, al Comitato di pianificazione della difesa e al Gruppo di pianificazione nucleare della Nato, ha come ruolo principale quello di fornire indicazioni e consulenza in materia di politica e strategia militare. Il Comitato è stato invitato dal nuovo comandante supremo delle forze armate ucraine Mykhailo Drapatyi. La situazione che ha potuto toccare con mano è tra le più drammatiche dall’inizio del conflitto con la Russia.
Oggi, come «regalo» di compleanno per Putin, l’esercito russo ha distrutto un edificio residenziale a Pryluky, nella regione di Chernihiv. Si trattava di un normale condominio di cinque piani. Purtroppo, al momento si contano cinque vittime e 26 feriti, tra cui cinque bambini. È possibile che vi siano ancora persone sotto le macerie. I soccorritori stanno lavorando senza sosta sul posto, facendo tutto il possibile per ritrovare ogni singola persona. Gli attacchi missilistici russi hanno inoltre danneggiato cinque condomini a Dnipro e quattro grattacieli a Kremenchuk. Purtroppo, due persone sono rimaste uccise e otto ferite. Un grattacielo a Zaporizhzhia è stato danneggiato da un drone. A Kiev, i russi hanno ucciso due persone. Altre due vittime si registrano a Oleksandriya», ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui «complessivamente, la scorsa notte sono state prese di mira infrastrutture a Kiev e in 12 regioni». In totale sono 11 i morti ucraini a seguito degli attacchi.
Un massiccio attacco è stato sferrato, sempre nella notte, su Kiev con missili e droni e il bilancio è di almeno due morti. Lo comunica l’amministrazione militare di Kiev, secondo cui le vittime sono state registrate nel distretto Darnytskyi della capitale. Le prime esplosioni sono state udite a Kiev intorno alle 3:15 del mattino ora locale. L’Aeronautica militare ucraina aveva precedentemente segnalato l’avvicinarsi al confine di diversi bombardieri russi Tu-95.
Secondo quanto riferito su Telegram dal ministero della Difesa di Mosca, la scorsa notte l’esercito russo, «ha colpito con armi di precisione e droni imprese del settore militare-industriale ucraino operanti per conto della società Fire Point, impegnate nella produzione e lo stoccaggio di missili da crociera Flamingo e droni a lungo e medio raggio nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Poltava e Kharkiv, nonché infrastrutture portuali e cantieri navali nella regione di Odessa e imbarcazioni appartenenti alle forze armate Ucraina». Il ministero della Difesa russo ha inoltre pubblicato un video di un attacco «effettuato con droni di tipo Geran contro un deposito di carburanti nel porto marittimo di Chornomorsk, nella regione di Odessa».
Sempre il ministero della Difesa russo su Telegram ha riferito che «la scorsa notte, le forze di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 311 droni ucraini ad ala fissa sui territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Kursk, Tula, Oryol, Lipetsk, Voronezh, Smolensk, Tambov, Kaluga, Saratov, Samara, Penza, Rostov, Volgograd, nel Territorio di Perm, nella Repubblica di Crimea (annessa nel 2014) e sulle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov». L’ombra di Mosca si addensa intanto sull’arresto per spionaggio dell’ex capo dei servizi segreti tedeschi August Hanning. Si segnala in ultimo la riunione dei ministri degli Esteri della Comunità degli stati indipendenti in Turkmenistan.