Almeno 26 persone sono state uccise e decine ferite a Kiev e nella regione circostante in un massiccio attacco russo con missili e droni nella notte tra il 6 e il 7 luglio, alla vigilia del vertice Nato in Turchia. Diversi edifici residenziali della capitale sono stati colpiti. A riferirlo è il Kyiv Independent. Le autorità ucraine hanno riferito che nella sola città di Kiev i morti sono almeno 19 e i feriti oltre 90, tra cui sei bambini. Altre sette persone sono state uccise e 29 ferite a Vyshneve, località a circa due chilometri a sud-ovest della capitale, dove centinaia di residenti sono stati evacuati per il rischio di un secondo attacco. Secondo l’Aeronautica ucraina, la Russia ha lanciato un attacco combinato con 23 missili balistici, 39 missili da crociera, sei missili ipersonici antinave Zircon e 351 droni d’attacco e diversivi, con Kyiv come obiettivo principale. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto 37 missili da crociera e 326 droni, mentre 23 missili balistici, sei Zircon e 18 droni hanno colpito 34 località nel Paese.
Zelensky: «Servono missili Patriot»
L’attacco arriva pochi giorni dopo un’altra offensiva russa su Kiev, il 2 luglio, che aveva causato 31 morti e oltre 100 feriti. Il presidente Volodymyr Zelensky ha detto che le forze ucraine hanno ottenuto «buoni risultati» contro droni e missili da crociera, ma ha sottolineato che la carenza di intercettori Patriot impedisce di fermare i missili balistici russi. «L’intelligence indica ancora una volta che i russi stanno preparando un nuovo attacco massiccio», ha avvertito, invitando i civili a rispettare gli allarmi aerei. Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, al via il 7 luglio, Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti e agli alleati europei di compiere «decisioni forti» sul rafforzamento delle difese aeree ucraine, affermando che i missili Patriot fermi negli arsenali alleati incoraggiano la Russia a continuare a colpire edifici residenziali.
Il raid precede l’incontro previsto tra Zelensky e il presidente statunitense Donald Trump a margine del vertice Nato in Turchia, nel contesto dei nuovi sforzi diplomatici per porre fine alla guerra. Nei giorni scorsi Trump ha avuto un colloquio telefonico di quasi 90 minuti con il presidente russo Vladimir Putin, mentre Mosca ha annunciato l’intenzione di proseguire la campagna di attacchi su larga scala contro le città ucraine.
Mosca, nella notte oltre 430 droni lanciati da Kiev
L’Ucraina ha risposto con diversi attacchi di droni e missili in territorio russo. Nella notte tra il 6 e il 7 luglio «più di 430 droni» sono stati lanciati in direzione della regione di Mosca. Lo riferisce su Telegram il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin. «La maggior parte di essi è stata neutralizzata dalle forze di difesa aerea su avvicinamenti lontani. 36 UAV nemici sono stati distrutti all’avvicinamento a Mosca», si legge ancora nel post.
Nella città di Belgorod, invece, missili ucraini hanno colpito l’aeroporto e un blackout è stato registrato nell’omonima regione, durante un attacco nella notte, secondo quanto riportato dalle autorità locali citate dal Kyiv Independent. Nell’areoporto è scoppiato un incendio. «Belgorod e il distretto di Belgorod sono stati oggetto di un massiccio attacco missilistico da parte delle forze armate ucraine», ha dichiarato il governatore Alexander Shuvaev. «Nel villaggio di Belovskoye, un civile è stato ucciso a seguito del primo attacco missilistico», ha aggiunto il governatore. La regione di Belgorod si trova lungo il confine tra l’Ucraina e la Russia, vicino alle regioni di Sumy, Kharkiv e Luhansk, nella parte nord-orientale del Paese.









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