In territorio ucraino continuano a piovere bombe. Le ultime vittime civili sono 30 passeggeri di due autobus, colpiti da un raid russo a Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Oltre alle vittime, secondo quanto riferiscono le autorità locali, riprese da Ukrainska Pravda, ci sarebbero anche 18 feriti. La procura ha specificato che «due autobus di linea si trovavano nell’epicentro dell’attacco».
Anche la capitale rimane bersaglio degli attacchi di Mosca. A Kiev, un drone russo ha colpito un negozio provocando due morti, portando a tre le vittime di questa mattina in città. «Le forze di difesa aerea sono operative nella capitale. Rimanete in luoghi sicuri!», ha dichiarato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, che aggiunge: «Sono stati ritrovati i corpi di due persone decedute, mentre altre due sono rimaste ferite».
Rubio: «Preoccupati che conflitto in Ucraina si estenda a altri paesi»
«Ora ci troviamo in una situazione di stallo strategico». Con queste parole il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito gli sviluppi del conflitto in Ucraina, che negli scorsi mesi hanno visto un ritorno degli sforzi negoziali degli Stati Uniti. «Gli stalli strategici si risolvono o con il negoziato o con un’escalation da parte di una o di entrambe le parti, che finisce per estendersi oltre i limiti del conflitto originario. Condividiamo la preoccupazione sulla possibilità che il conflitto si intensifichi in modo da coinvolgere altri paesi e forse trasformarsi in un conflitto più ampio», ha aggiunto Rubio. «Siamo preoccupati per la possibilità di un’operazione di sabotaggio in un paese confinante, che potrebbe sfuggire al controllo».