Storie Web mercoledì, Aprile 15

Secondo quanto riportato stamattina dal Financial Times, Uber ha investito oltre 10 miliardi di dollari nell’acquisto di migliaia di veicoli a guida autonoma e nell’acquisizione di partecipazioni nelle società che li sviluppano, abbandonando il suo modello di business “gig economy” a basso impiego di capitale per evitare la concorrenza dei robotaxi.

Reuters non è stata in grado di verificare immediatamente la notizia. Uber non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento da parte di Reuters.

L’obiettivo del 2028

Uber si sta posizionando come marketplace per diversi operatori di robotaxi e ha stretto partnership con gran parte del settore dei veicoli autonomi, tra cui Baidu, Rivian e Lucid, e ha delineato piani per lanciare servizi di robotaxi in almeno 28 città entro il 2028.

Il piano di investimenti

Questi accordi mettono Uber sulla buona strada per investire più di 2,5 miliardi di dollari in partecipazioni azionarie e spendere oltre 7,5 miliardi di dollari in flotte di robotaxi nei prossimi anni, secondo quanto riportato dal Financial Times, citando i propri calcoli basati su stime di analisti e fonti vicine agli accordi di Uber. Gli accordi sono subordinati al raggiungimento di determinate tappe di implementazione da parte dei partner.

L’interesse per i taxi senza conducente è aumentato vertiginosamente negli ultimi mesi, dopo anni di promesse non mantenute, con l’intelligenza artificiale e le partnership tecnologiche che offrono la speranza di risolvere più rapidamente scenari di traffico complessi e di mitigare gli alti costi.

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