La televisione, stando a varie profezie ciclicamente in auge, doveva essere morta, archiviata insieme al fax, al telefono fisso, alla segreteria telefonica. Travolta dai cellulari, cancellata da TikTok, esiliata dai giovani. E invece no. Il Secondo Rapporto Auditel-Ipsos Doxa racconta una storia più complicata, e per questo più interessante: i giovani non hanno abbandonato la Tv. L’hanno collegata a Internet, resa grande, smart, 4K. Ma non l’hanno buttata via.
La fotografia presentata a Milano, al Palazzo della Veneranda Fabbrica del Duomo, parte da una premessa, così spiegata da Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Doxa: «Spesso i giovani vengono descritti come un insieme unico utilizzando come criterio l’età, ma in realtà si caratterizzano per 3 condizioni di vita del tutto diverse e questo ha un impatto importante sulle loro dotazioni e il loro rapporto con la televisione».
La ricerca individua quindi tre percorsi per i 18-34enni: i “nidi che non si svuotano”, cioè i ragazzi ancora nella famiglia d’origine: sei su dieci; i “giovani in volo”, usciti di casa per vivere da soli, in coppia o con coetanei e i “nidi giovanissimi”, le nuove famiglie con figli.
In dieci anni gli italiani tra 18 e 34 anni sono quasi un milione in meno. Ma la loro relazione con lo schermo televisivo non è evaporata. Nei “giovani in volo”, certo, il televisore può diventare un lusso rinviato: il 18% non lo ha in casa, contro una media nazionale del 4%. Ma quando nasce una famiglia, il televisore rientra dalla porta principale. Nei nuovi nidi i “No Tv” scendono al 2%. Non solo: quasi nove famiglie giovani su dieci possiedono almeno una Smart Tv; nei nidi giovanissimi il 51% ne ha più di una, contro il 28% della media nazionale.
È qui che cade il primo luogo comune. I giovani non fuggono dallo schermo grande. Sono però più esigenti. Nelle nuove abitazioni circa quattro Tv su dieci sono 4K; il 36% degli apparecchi dei “giovani in volo” e il 30% di quelli nei “nidi giovanissimi” supera i 50 pollici, contro una media nazionale del 19%. Il salotto diventa home cinema, ma senza rinunciare alla vecchia antenna: sette Tv su dieci, nelle case giovani, sono connesse a Internet; oltre nove su dieci restano collegate al segnale televisivo. Lineare e on demand non si escludono. Si sommano.











