Tutto a rate. Dal telefono alle scarpe, dalle cure mediche sino al funerale. Il tutto in una percentuale che va dal 6% per la spesa alimentare, all’8% per quella dell’ultimo viaggio. Sono solo alcuni dati che emergono dall’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per Udicon (Unione per la difesa dei consumatori).
Un panorama ampio
Il panorama è ampio e comprende diversi settori, anche se la quota più alta riguarda moto e mezzi di trasporto. «In Italia si vive a rate e ormai si muore a rate – dice Martina Donini, presidente di Udicon – Otto italiani su cento pagherebbero a rate perfino il funerale di un proprio caro, e uno su dieci farebbe lo stesso con le bollette. Quando la rata entra nelle spese che una famiglia non può rimandare, smette di essere una comodità e diventa il termometro di un disagio. Con l’inverno alle porte e il caro energia, questo segnale merita l’attenzione di tutti».
Il 45% ha acquistato a rate nell’ultimo anno
È un’Italia in cui le rate sono uno strumento diffuso, quella raccontata dall’indagine. Quasi un italiano su due, con una percentuale del 45% ha acquistato a rate negli ultimi 12 mesi, il 21% più volte e il 24% una volta, e un altro 32% lo prenderebbe in considerazione. Tra le spese rateizzate o che rateizzerebbero, in testa ci sono auto, moto e altri mezzi di trasporto e, con la stessa quota 39%, elettrodomestici, mobili e arredamento. Seguono le spese per la casa e i lavori di ristrutturazione con una percentuale del 26%, i dispositivi tecnologici come computer e smartphone e qui la percentuale scende al 23%. E poi le le spese impreviste o le emergenze che valgono il 18%. A rate anche e le vacanze, anche se con una percentuale del 14%. C’è poi chi rateizza le bollette, abbigliamento, accessori e gioielli: in questo caso la percentuale scende all’11%, Il 5% ricorre o ricorrerebbe alle rate anche per scuola, università e formazione.
I motivi
Quanto ai motivi, il 30% degli italiani sceglie, o sceglierebbe, le rate perché non può sostenere la spesa in un’unica soluzione e il 24% per non togliere dal conto una somma elevata in una volta sola. Resta comunque ampia l’area di chi non rateizza volentieri: il 34% preferisce sempre pagare tutto subito. Il 7%, al contrario, sceglie le rate anche quando potrebbe saldare in una volta.
L’altra faccia delle rate
Dalla ricerca emerge anche un altro aspetto: per il 57% degli italiani il «compra ora, paga dopo», cioè le tre o quattro rate offerte al momento dell’acquisto soprattutto online, è una semplice modalità di pagamento. Solo il 35% lo considera un debito o un finanziamento.
