Storie Web martedì, Giugno 16

Un incontro a margine del vertice del G7 ha coinvolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta la testata ucraina The Kyiv Independent, secondo cui si è trattato del primo faccia a faccia tra Zelensky e Trump in quasi quattro mesi, in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare i negoziati di pace con Mosca, attualmente in stallo. Stamane il presidente francese ha inoltre accolto personalmente Zelensky, lasciando l’hotel dei leader e attraversando da solo il parco per riceverlo. Successivamente si è svolta – per poco più di un’ora – la sessione di lavoro del G7 dedicata all’Ucraina, alla quale ha preso parte anche il presidente ucraino. «La Russia deve fare un accordo», ha detto Trump parlando dopo aver incontrato il presidente ucraino. «Farò tutto ciò che è in mio potere», ha aggiunto.

Non sono ancora state fissate date precise per la visita in Russia degli inviati speciali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «In effetti, si parlava di un imminente arrivo dei negoziatori americani, ma non ci sono ancora date precise. Come sapete, gli americani sono ancora impegnati nei preparativi per la firma del memorandum d’intesa. Sappiamo che la firma è prevista in Svizzera alla fine di questa settimana. Dopodiché, probabilmente si tratterà di capire se potranno effettivamente volare a Mosca», ha dichiarato Peskov ai giornalisti.

Intanto le autorità russe hanno riferito che una grande raffineria di Mosca è stata colpita nel corso di un vasto attacco con droni ucraini sulla capitale. Kiev ha rivendicato la sua azione come una risposta «giusta» ai bombardamenti russi sul proprio territorio.

«Gli attacchi dei droni nemici su Mosca sono continuati nelle ultime 24 ore. Uno dei droni ha danneggiato il sito di una raffineria di petrolio a Mosca. Non ci sono state vittime», ha dichiarato il sindaco della capitale russa, Sergej Sobjanin, sui social network.

Secondo Sobjanin, le forze russe hanno intercettato 60 droni diretti verso Mosca nella notte tra lunedì e martedì. In base a un conteggio dell’agenzia di stampa statale Tass, basato sui dati pubblicati dal ministero della Difesa russo, si tratta di uno dei più importanti attacchi dell’anno contro la capitale.

Condividere.