Storie Web sabato, Novembre 7

Donald Trump rassicura i suoi sostenitori: «Non cederò mai, continuerò sempre a lottare per l’America», ha affermato. E a riprova della sua voglia di rivalsa ha annunciato di avere scelto, come nuovo capo di gabinetto, Stephen Miller, il regista delle deportazioni e delle azioni violente degli agenti mascherati dell’Ice, l’ideologo della nuova America, bianca e senza immigrati. Una nomina che è un segno inequivocabile della determinazione del presidente a dare battaglia anche nei prossimi due anni di mandato: Miller sostituirà infatti la pragmatica Susie Wiles portando inevitabilmente alla Casa Bianca una sferzata di aggressività.

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Il conteggio dei voti prosegue intanto negli Stati Uniti evidenziando sempre più chiaramente una svolta clamorosa. Alla Camera i democratici hanno strappato la maggioranza ai repubblicani e, con le operazioni ancora in corso in decine di collegi, possono già contare su almeno 253 seggi sui 435 totali, contro i 155 dei conservatori. Al Senato, dove il tracollo di Trump è stato ancora più sorprendente, i democratici hanno ottenuto finora 54 seggi, rispetto ai 44 dei repubblicani ma potrebbero aggiudicarsi altri due seggi: in Mississippi e in Alaska, dove fino a ieri sera erano dati in leggero vantaggio.

The Donald ha affidato a un messaggio ai suoi sostenitori tutta la frustrazione per la sconfitta nel Midterm. «Sarò sincero. Le elezioni non sono andate come ci aspettavamo. Ma la battaglia per il nostro Paese non è mai stata facile», ha affermato. «Non mi arrenderò mai, non cederò mai e non smetterò mai di lottare per rendere di nuovo grande l’America», ha proseguito il presidente. «Per i prossimi due anni, così come nei miei primi dieci, non mi arrenderò mai. Non cederò mai. E continuerò sempre a lottare per l’America», ha infine assicurato, prima di chiudere con una richiesta di una donazione, a partire dalla cifra simbolica di 20,26 dollari.

Nessuna ritrattazione, dunque, nemmeno sulla guerra in Iran, che pure, dopo lo scontro interno con il vice JD Vance sta facendo traballare la posizione del segretario alla Difesa Pete Hegseth. Anzi, Trump – secondo Fox News, tv molto vicina ai conservatori – sarebbe vicino a ordinare una nuova offensiva contro il regime di Teheran: il presidente ne avrebbe discusso alla Casa Bianca in un vertice sulla Sicurezza nazionale arrivando a ipotizzare di lanciare una serie di massicci raid aerei, lunedì prossimo 9 novembre, approfittando della luna nuova. L’accerchiamento economico e le sanzioni decise dall’amministrazione repubblicana per costringere l’Iran alla resa sembrano avere poco impatto sul regime sanguinario degli ayatollah disposto a sacrificare il proprio popolo per resistere.

Mentre la via della diplomazia appare sempre molto incerta e lunga. Anche se – come riporta l’agenzia Bloomberg – l’Iran sarebbe ora disposto a esaminare le proposte del Qatar per concessioni sul suo programma nucleare, finora sempre respinte. A confidarlo a Trump sarebbe stato durante una lunga conversazione telefonica, l’emiro del Qatar Tamim Al-Thani.

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