Storie Web mercoledì, Aprile 15

Le recenti esternazioni di Donald Trump nei confronti del governo italiano hanno innescato una reazione corale e trasversale a Roma. Fratelli d’Italia, per voce dei capigruppo Bignami e Malan, ha ribadito la solidità dell’alleanza con gli Stati Uniti, precisando però che “il dovere degli amici è dire quando non si è d’accordo”, esprimendo disappunto per le ultime scelte dell’amministrazione americana.

La sovranità e l’economia
Anche Forza Italia ha preso una posizione netta. Antonio Tajani ha definito Giorgia Meloni “coraggiosa”, mentre Stefania Craxi ha sottolineato come l’Italia agisca da “Stato sovrano nell’interesse del Paese”, pur rimanendo leale al rapporto transatlantico. Sul fronte economico, la Lega sposta l’attenzione sulla Bce, chiedendo un taglio dei tassi per favorire il mondo produttivo, e invoca deroghe al Patto di Stabilità a causa della crisi mediorientale.

L’inatteso asse con l’opposizione
Il momento più significativo della giornata è arrivato dall’Aula, dove la segretaria del PD Elly Schlein ha espresso solidarietà alla Premier contro gli attacchi di Trump: “Nessun capo di Stato straniero può permettersi di mancare di rispetto al nostro Paese. Siamo avversari in quest’aula, ma siamo tutti cittadini italiani.”

Meno conciliante Giuseppe Conte (M5S), che pur non sorprendendosi dell’attacco di Trump, critica l’ambiguità del governo e annuncia una mobilitazione di piazza per la pace.

Il fronte Mediorientale
Infine, il dibattito si è spostato sulla cooperazione internazionale. Il governo ha sospeso il rinnovo automatico del memorandum Italia-Israele, una mossa giudicata come un “primo passo insufficiente” da Verdi e Sinistra, che chiedono l’interruzione della cooperazione militare e il riconoscimento dello Stato di Palestina.

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