Storie Web giovedì, Giugno 25

L’“A Better Tomorrow Innovation Hub” che Bat Italia ha aperto a Trieste nel giugno 2023 ha attivato, nel 2025, una produzione complessiva pari a 275,6 milioni di euro nel sistema economico nazionale. È il dato principale che emerge dalla terza edizione dello studio realizzato dal Mib Trieste School of Management, presentata il 25 giugno presso la sede della Camera di Commercio Venezia Giulia, in occasione del terzo anniversario dello stabilimento.

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Moltiplicatore da 5,5 euro

Il moltiplicatore produttivo stimato è di 5,5 euro per ogni euro di produzione diretta dell’azienda. L’effetto diretto è quantificato in 50 milioni di euro, quello indiretto – relativo alla catena di fornitura – in 159 milioni, mentre l’indotto, che incorpora i redditi delle famiglie coinvolte lungo la filiera, porta il totale a 275,6 milioni.

Valore aggiunto di 29,8 milioni

Sul fronte del valore aggiunto, lo studio stima 29,8 milioni di euro complessivi, di cui oltre il 90% concentrato in Friuli Venezia Giulia e circa il 10% distribuito nel resto del Paese. Un profilo che conferma la prevalenza dell’impatto sul territorio di insediamento, pur con ricadute lungo filiere nazionali ad alta specializzazione.

Circa 400 dipendenti

Sul versante occupazionale, l’hub ha quasi raggiunto i 400 dipendenti diretti a poco più di quattro anni dall’insediamento, con una crescita che il presidente di Bat Trieste, Andrea Di Paolo, definisce “costante” e centrata anche sulla catena di fornitura locale. La terza edizione dello studio introduce rispetto alle precedenti una valutazione qualitativa del “Modello Bat”, basata su interviste a fornitori, istituzioni e soggetti coinvolti in attività di sponsorship. Le risposte convergono su un punto: l’azienda è percepita come interlocutore in grado di generare valore oltre la dimensione commerciale, con ricadute su assunzioni, investimenti e trasferimento di competenze.

Il presidente e amministratore delegato di Bat Italia, Simone Masè, ha inquadrato i risultati come conferma di un modello di crescita “misurabile e scalabile” che coniuga radicamento locale e proiezione internazionale. Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, ha sottolineato la capacità del territorio di attrarre e sostenere insediamenti produttivi grazie a un alto indice di valore aggiunto per unità.

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