Torna a salire il prezzo del petrolio: il Brent supera di poco i 90 dollari al barile, tra ieri sera e stamattina era sceso a 88 dollari. Un calo che era stato legato alla proposta di Qatar, Egitto, Pakistan e altri mediatori per un cessate il fuoco di 10 giorni tra Stati Uniti e Iran. Dopo le notizie della mattina, tra cui figura l’attacco a un data center di Amazon in Bahrein, c’è stata una nuova inversione di marcia.
Le borse restano prevalentemente positive in Europa, dopo la chiusura poco mossa di ieri. Riflettori sulla borsa di Londra, +0,22%, dopo la nomina a sorpresa dell’ex ministro della Difesa John Healey, a Cancelliere dello Scacchiere da parte del nuovo premier Andy Burnham. Milano la migliore tra le maggiori piazze finanziarie europee, +0,41%.
Tra i dati macro in Europa c’è stata la crescita sopra le attese dell’indice Zew sul sentiment degli investitori istituzionali tedeschi, salito da 10,5 a 26,3.
In senso negativo la notizia lanciata dal Financial Times: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe pronto ad annunciare già questa settimana una nuova ondata di dazi nei confronti di decine di Paesi, in vista della scadenza della tariffa globale temporanea del 10%.
Negli Stati Uniti si attende un rimbalzo più deciso dell’indice Nasdaq dei titoli tecnologici, +1,3%, in attesa dei conti di Alphabet, domani.
Tecnologia che dopo i cali della scorsa settimana è tornata a spingere i mercati asiatici: quasi +3% per Tokyo, +4% per Seul, borsa che nell’ultimo mese è scesa di circa il 25%; da inizio anno +61%.
Anche a Milano bene la tecnologia, miglior titolo StMicroelectronics, +3,19%, seguita da Prysmian, +3%, che ieri ha siglato un accordo da 5,5 miliardi di dollari con la società americana Molex per fornire cavi ottici ai suoi data center. Sale anche però anche il comparto Difesa, con Leonardo in salita del 2,09%.
Tornano i timori di inflazione e questo fa salire anche i rendimenti dei titoli di Stato: ieri quello del Btp italiano è arrivato al 3,97% (+2 punti base), contro il 3,60% dell’inizio del mese. Giovedì la Banca centrale europea deciderà sui tassi, l’attesa degli investitori è che li lasci invariati dopo l’aumento di giugno.












