Storie Web giovedì, Giugno 25

BRUXELLES – La Commissione europea ha presentato ieri due pacchetti di semplificazione normativa, in linea con l’impegno preso nel 2025. Il primo ha a che fare con la tassazione delle imprese. Il secondo riguarda l’etichettatura dei prodotti in campo energetico. Nei due casi, l’obiettivo dell’esecutivo comunitario è di facilitare il lavoro delle aziende, contribuendo a una riduzione degli oneri e quindi a un rilancio in ultima analisi dell’economia europea. Entrambi i pacchetti andranno ora negoziati dal Consiglio e dal Parlamento.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Negli anni, il quadro normativo europeo in materia di imposte dirette ha consentito di compiere progressi concreti», ha spiegato in una conferenza stampa il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis. «Tuttavia, alcune norme sono ormai obsolete. Altre si sovrappongono a disposizioni legislative più recenti. E molte sono state attuate in modo divergente nei Paesi membri. Le nostre proposte affrontano direttamente tutte e tre queste questioni. Il pacchetto fiscale modifica sei direttive in materia di imposta sulle società».

Tassazione delle imprese

Concretamente, tra le altre cose Bruxelles propone di esonerare dal versamento della ritenuta d’acconto tutti i versamenti transfrontalieri tra società e relativi a dividendi, interessi e royalties: «Eliminando i requisiti procedurali preliminari e semplificando le procedure di rimborso, la misura faciliterà l’accesso ai finanziamenti, incoraggerà gli investimenti e rafforzerà la competitività». Il pacchetto di misure consentirà alle imprese di risparmiare 8 miliardi all’anno, di cui 3,3 miliardi in costi amministrativi.

Etichettatura dei prodotti energetici

Sul secondo fronte, quelle delle etichettature, la Commissione europea propone maggiore flessibilità sul modo in cui le etichette sono presentate. Non dovranno più essere necessariamente su carta, ma potranno essere messe a disposizione dell’acquirente in versione digitale. La questione può sembrare triviale, ma in realtà molte imprese si sono lamentate degli oneri di stampa delle etichette e dei manuali d’istruzione.

L’esecutivo comunitario vuole anche semplificare l’aggiornamento delle etichette quando il rating energetico dei prodotti è stato oggetto di modifiche. Infine, i pneumatici sono un capitolo a sé. Verrà abolito l’obbligo di pubblicare su una etichetta a parte i requisiti tecnici quando l’automobile in vendita è nuova. Nel contempo, Bruxelles propone di semplificare il processo di aggiornamento delle etichette relative sempre agli pneumatici.

Condividere.
Exit mobile version