Storie Web mercoledì, Marzo 4

Trasferimento dai Comuni alle Regioni della competenza a regolamentare rilascio e gestione delle licenze per il servizio Ncc (Noleggio con conducente), e introduzione del tassametro fiscale per il servizio taxi. Sono questi i capisaldi della proposta di legge targata Movimento 5 Stelle per aggiornare in maniera sostanziale la legge quadro per gli trasporto pubblico non di linea n. 21/1992 , considerata “ormai obsoleta”.

A fronte del caos normativo degli ultimi anni che ha alimentato lo scontro tra operatori taxi e Ncc, la nostra proposta rappresenta un “atto di coraggio”, un “tentativo di scontentare un po’ tutti”, che ha l’obiettivo di rivedere la “datata” legge di settore, ha spiegato il primo firmatario e capogruppo M5s in commissione Trasporti, Antonino Iaria, presentando la Pdl AC 2665 ieri alla Camera. Per Iaria, “un punto di partenza di buon senso per una riforma virtuosa del trasporto pubblico non di linea”.

Convergenza con la proposta di legge di Forza Italia

L’idea di assegnare la competenza sulle licenze Ncc alle Autonomie, punto forte della Pdl Iaria segna una sostanziale e inedita convergenza con la proposta di legge AC 2455 dell’azzurro Andrea Caroppo, anche questa incardinata in commissione Trasporti. In entrambe le Pdl infatti l’autorizzazione Ncc è rilasciata dalle Regioni, la validità territoriale dell’autorizzazione è estesa all’intero territorio regionale e le autorizzazioni comunali già rilasciate sono equiparate ex lege a quelle regionali, mediante disposizioni transitorie. Questo per la necessità di superare la frammentazione regolatoria e di assicurare una dimensione territoriale ritenuta più coerente con la natura del servizio.

Tassametro fiscale per garantire tracciabilità e trasparenza

La proposta di legge pentastellata prevede poi l’introduzione di un tassametro fiscale obbligatorio per i taxi, con trasmissione telematica dei dati all’Agenzia delle entrate, al fine di garantire tracciabilità e trasparenza fiscale, e l’obbligo di formazione e aggiornamento periodico per i conducenti su sicurezza stradale, assistenza ai clienti con disabilità e primo soccorso. Ancora, la definizione di ambiti territoriali sovracomunali per il servizio taxi, definiti dalle Regioni per riequilibrare domanda e offerta; l’istituzione, presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di un sistema nazionale di monitoraggio della domanda e dell’offerta del trasporto pubblico non di linea; l’introduzione di piani regionali di transizione ecologica, finalizzati alla progressiva sostituzione dei veicoli più inquinanti.

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