La UEFA alza il livello dello scontro con Gianni Infantino dopo il ritiro del piano FIFA per l’apertura a investitori privati. In una lettera inviata al presidente della FIFA, l’organo di governo del calcio europeo ha avvertito di valutare azioni legali, arbitrati e ricorsi regolamentari legati all’iniziativa poi accantonata
Il presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin (ApPhoto)
Secondo quanto riportato dal Telegraph, la UEFA ha chiesto anche la conservazione immediata di tutta la documentazione relativa al progetto, comprese e-mail, messaggi, SMS, corrispondenza scritta e verbali di riunione. La richiesta riguarda materiali in possesso, custodia o controllo della FIFA, oltre alle comunicazioni con dirigenti, consulenti, federazioni, sponsor e istituti finanziari. Il confronto si inserisce in un clima già molto teso tra UEFA e FIFA. Il piano di cedere quote delle competizioni a capitali privati aveva incontrato una forte opposizione da parte di diverse confederazioni e federazioni europee, e la FIFA ha poi ufficializzato il passo indietro. Sul piano politico, la posizione di Infantino si è ulteriormente indebolita. Secondo la BBC, il Galles è stata la prima nazione a ritirare pubblicamente il sostegno alla sua candidatura alla presidenza FIFA nelle elezioni di marzo, mentre anche la Federcalcio inglese starebbe valutando una mossa analoga.
Gianni Infantino (LaPresse)
Una minaccia nemmeno troppo velata a Gianni Infantino (e a Joshua Kushner, fratello di Jered e marito di Ivana Trump, tra i presunti investitori). La querelle FIFA-UEFA è, in sostanza, una lotta per il controllo del calcio: FIFA rivendica la regia globale, UEFA difende il peso economico e politico dell’Europa. Dietro gli scontri su calendari, competizioni e governance, si gioca soprattutto la partita più antica di tutte: chi decide il futuro del gioco.
Gherardo Vitali Rosati/Tg3 Infantino (Tg3)











