Uno dei principali poli sorgerà a Dunkerque, dove SoftBank collaborerà con Schneider Electric per creare un hub dedicato sia alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale sia alla produzione di tecnologie robotiche. La posizione geografica del sito, affacciato sul Mare del Nord e vicino a importanti mercati come Londra, Bruxelles e Amsterdam, è considerata uno degli elementi strategici dell’iniziativa.
L’investimento francese si inserisce nella più ampia strategia con cui Masayoshi Son sta cercando di collocare SoftBank al centro della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi il gruppo ha impegnato oltre 60 miliardi di dollari in OpenAI, la società che sviluppa ChatGPT, sta lavorando alla quotazione negli Stati Uniti di alcune attività nei settori della robotica e dell’energia e continua a rafforzare l’ecosistema costruito attorno ad Arm, il progettista britannico di semiconduttori controllato dal gruppo.
La Francia punta a sfruttare questo slancio per ridurre il divario che separa l’Europa dagli Stati Uniti, dalla Cina e, sempre più, anche dai Paesi del Golfo nella costruzione delle infrastrutture necessarie ad alimentare i modelli di intelligenza artificiale. Finora gran parte degli investimenti si è concentrata in aree caratterizzate da energia meno costosa, connessioni più rapide alle reti elettriche e normative meno stringenti in materia ambientale e urbanistica.
Il progetto francese si affianca ad altre iniziative promosse da SoftBank nel settore. Negli Stati Uniti il gruppo partecipa a un programma per la realizzazione di un’infrastruttura da 10 gigawatt in Ohio, mentre negli Emirati Arabi Uniti è coinvolto in un consorzio che punta a sviluppare altri 5 gigawatt di capacità insieme a G42, OpenAI, Oracle, Nvidia e Cisco.
Restano tuttavia diversi interrogativi. Non sono ancora stati resi noti né i futuri clienti che utilizzeranno la potenza di calcolo dei nuovi impianti francesi né i fornitori delle apparecchiature informatiche. Inoltre, secondo le stime del settore, ogni gigawatt di infrastrutture per l’intelligenza artificiale richiede investimenti complessivi nell’ordine di decine di miliardi di dollari tra terreni, costruzione, energia e hardware. Per questo il piano di SoftBank dovrà probabilmente coinvolgere ulteriori partner finanziari, con una struttura basata in larga parte sul ricorso al debito.