La Grecia si aggiunge ai Paesi che vogliono vietare l’accesso ai social network ai minorenni. Il governo greco, guidato dal Primo Ministro Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato che presenterà una proposta di legge per vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni.
Divieto social in vigore da 1 gennaio 2027
In un video pubblicato sui suoi account social, Mitsotakis ha definito la proposta «qualcosa di difficile ma necessario». Ha inoltre specificato che «la normativa arriverà nell’estate del 2026 ed entrerà in vigore il primo gennaio 2027», aggiungendo che «l’obiettivo è spingere anche l’Ue in questa direzione».
Nello stesso video, il primo ministro greco si è rivolto direttamente ai minori interessati dal divieto: «Ora sono sicuro che molti di voi più piccoli si arrabbieranno con me; se avessi la vostra età forse mi sentirei allo stesso modo, ma il nostro ruolo non è quello di essere compiacenti».
I divieti negli altri Paesi
Sono già diversi i Paesi che hanno introdotto – o stanno valutando di farlo – delle limitazioni all’uso dei social network da parte dei più giovani. In Australia il 10 dicembre 2025 è entrata in vigore una delle misure più severe al mondo sull’accesso dei minori ai social media. La legge vieta l’uso delle piattaforme ai ragazzi sotto i 16 anni.
Discussioni in corso nei Paesi Ue
Più recentemente, a marzo di quest’anno, è stato il turno dell’Indonesia, che ha motivato la misura con i rischi legati a pornografia, cyberbullismo, truffe online e dipendenza da internet. Tra i Paesi europei che invece stanno discutendo se introdurre misure di questo tipo ci sono Austria, Danimarca, Francia e Spagna.









