Di calcio è vissuto e probabilmente di calcio è morto. La sua ultima panchina da ct della Romania meno di 2 settimane fa. Era uscito dall’ospedale per affrontare la Turchia, partita persa, mondiale sfumato. L’immagine d’addio, l’abbraccio lunghissimo con il capitano della squadra che l’ha sconfitto. Poco dopo l’infarto, il coma e la fine di uno degli allenatori più vincente di sempre. 37 trofei, ma i numeri non raccontano la storia di un visionario, rivoluzionario, profeta del pallone.
Tendenza
- Smbc Nikko: il Giappone potrebbe essere vicino al crollo storico dello yen
- Ballottaggi in sei capoluoghi: ecco tutte le sfide
- Eurostat, cresce ancora l’inflazione nell’eurozona: a maggio al 3,2%
- Decreto attuativo imminente per l’uso sperimentale dei droni in agricoltura: dettagli e ministeri coinvolti
- Axios, così Trump ha dato del «fottutamente pazzo» a Netanyahu: «Tutti ti odiano»
- Tumore al pancreas, un nuovo farmaco sperimentale aumenta la sopravvivenza
- Nucleare, verso una prima sperimentazione di mini reattori su navi mercantili
- Autovelox, calano le multe per gli automobilisti: il crollo del 10%










