Storie Web lunedì, Giugno 29

Dallo slogan alla digitalizzazione

Di rilevo la strategia e anche gli slogan utili o no alla causa. Importanti i processi di innovazione «gestiti con sano pragmatismo, nonostante il peso devastante della burocrazia». «Si lavora anche su contenuti come l’economia circolare e la digitalizzazione, non facilmente aggredibili per le aziende più piccole – prosegue lo studio-. Le politiche di welfare partono da lontano nel tempo e si vanno arricchendo di nuove progettualità, disegnate sulle esigenze della singola azienda».

Il ruolo dei territori

Ci sono poi i territori che continuano a contare anche perché «mettono a disposizione risorse e competenze e generano relazioni e sinergie». Non mancano comunque le criticità. «L’ecosistema presenta tante criticità – prosegue ancora lo studio -, i vincoli all’azione imprenditoriale sono vieppiù ingombranti, gli spazi di miglioramento sono enormi e coinvolgono una pluralità di attori».

Per Federico Visconti, direttore di Civis, che ricorda come «gli imprenditori non si sono mai tirati indietro, né lo stanno facendo di questi tempi» serve «una mobilitazione generale che crei i presupposti affinché gli imprenditori possano fare il loro mestiere. E farlo bene». Anche perché, aggiunge «l’impresa e l’agire imprenditoriale devono essere legittimati, protetti, curati con la massima attenzione. Modelli socio-economici alternativi? Personalmente non ne ho mai visti e non ne vedo. Spero di sbagliarmi». Lo studio è confluito nel libro “Gli imprenditori e il bene dell’impresa – Un legame indissolubile”, pubblicato da Luca Antonelli, Mario Fontanella Pisa e Federico Visconti.

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