Storie Web venerdì, Ottobre 30

Concorsi e incentivi sino a 2 mila euro al mese per medici e infermieri che decideranno di lavorare nelle sedi disagiate. È quanto prevede la nuova misura adottata dalla Giunta regionale della Sardegna affrontare il problema della carenza di personale nelle zone periferiche. Nello specifico sono previste assunzioni a tempo indeterminato, indennità aggiuntive e sostegni per l’alloggio per medici, infermieri e tecnici sanitari di radiologia che presteranno servizio per almeno diciotto mesi nelle sedi e nei reparti della Sardegna caratterizzati da particolari condizioni di disagio o carenza di personale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Garantire la continuità dei servizi

L’intervento punta a rafforzare gli organici dove è più difficile reperire e trattenere professionisti, per difficoltà legate alle distanze, ai collegamenti e alle caratteristiche demografiche, al fine di garantire la continuità dei servizi e dei livelli essenziali di assistenza.

«Sappiamo che la carenza di personale sanitario è uno dei problemi più difficili da affrontare – sottolinea la presidente della Regione e assessora alla Sanità -. Per questo stiamo lavorando su più fronti, dalle assunzioni agli incentivi per rendere più attrattive le sedi dove oggi è più difficile garantire i servizi».

Le risorse sono già previste dalla legge regionale di variazione di bilancio del 21 settembre 2026: 6 milioni e 500 mila euro per il 2026, 12 milioni e 600mila euro per il 2027 e 14 milioni e 536.800 euro per ciascun anno dal 2028 al 2030.

Le linee di indirizzo prevedono un’indennità regionale di sede disagiata, aggiuntiva rispetto alla retribuzione ordinaria, pari a 2.000 euro lordi mensili per i medici e a 1.000 euro lordi mensili per gli infermieri e i tecnici sanitari di radiologia medica. L’indennità è correlata al livello di disagio o alla specifica criticità della sede o dell’unità operativa ed è da definire nell’ambito del trattamento accessorio.

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