Storie Web lunedì, Ottobre 26

Superata, almeno per ora, la questione della protesta dei Tir, con la situazione orientata a tornare alla normalità, si profilano almeno altre due giornate di disagi e difficoltà sui trasporti e non solo per i cittadini in meno di un mese. Due scioperi generali, in entrambi i casi di venerdì e in entrambi i casi non unitari, in quello che si sta rivelando un autunno particolarmente caldo su proteste e manifestazioni di piazza.

Venerdì 30 ottobre

Il primo sarà venerdì prossimo, il 30 ottobre, con una concomitanza di iniziative a cominciare dallo sciopero generale di 24 ore (con il rispetto delle fasce garantite) proclamato dall’Usb «contro i prezzi in continua crescita, a partire da quello dei carburanti che stanno mettendo in ginocchio la popolazione», come affermato dal sindacato di base con una nota.

L’Usb intende organizzare una manifestazione a Roma, a Piazza dei Cinquecento, in mattinata.

Parallelamente, sempre per venerdì 30, anche i Cobas hanno proclamato uno sciopero generale insieme con Adl, Clap e Sial, per i settori pubblici e privati ma, nel loro caso, con l’eccezione dei trasporti. Anche in questo caso «contro il carovita che impedisce di far fronte alle spese per i beni essenziali», ma anche contro la guerra «e lo spostamento di risorse di bilancio verso gli armamenti». Lo stesso giorno sono in programma manifestazioni nelle principali città italiane di studenti, movimenti per la casa, centri sociali, autotrasportatori che potrebbero avere ripercussioni sull’ordine pubblico.

Sempre venerdì, un’altra protesta, in questo caso di 4 ore è stata proclamata da Uiltrasporti per il personale di Enav e Techno SKY su tutto il territorio nazionale: «la mobilitazione nasce dalla mancanza di risposte su numerose vertenze aperte, dall’assenza di progressi nel confronto con l’azienda», afferma il sindacato con una nota.

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