Storie Web mercoledì, Giugno 24

Provenzano (Pd): «Meloni chiarisca con urgenza»

Anche per il responsabile Esteri del Pd, Giuseppe Provenzano, le dichiarazioni di Rutte «esigono un immediato chiarimento dal Governo», perché Meloni «aveva assicurato che l’Italia non sarebbe stata coinvolta» nella «guerra illegale di Trump e Netanyahu all’Iran, contraria ai nostri principi e ai nostri interessi». Secondo Rutte, aggiunge il deputato, l’Europa «si è trasformata in una piattaforma di proiezione della potenza americana, cioè della logica di potenza trumpiana, della legge del più forte in violazione del diritto internazionale». La presidente del Consiglio «ha il dovere di chiarire con urgenza queste gravi affermazioni».

Conte (M5S): «Crollano le favolette del Governo»

A stretto giro giunge anche la dura reazione del M5S, che con il leader Giuseppe Conte attacca: «Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all’ordine per un Governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall’Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l’economia italiana». Anche per l’ex premier, «è doveroso che la presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese».

La Difesa: «Trattati sempre rispettati»

Prova a spegnere il fuoco delle polemiche che bolla come «inutili e pretestuose» il ministero di Crosetto, che non risparmia critiche a Rutte. «La Difesa – si legge in una nota – ribadisce senza tema di smentita che l’Italia, e il ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti».

Autorizzate solo attività tecniche e logistiche

Come chiarito da Crosetto in Parlamento, continua il dicastero, « il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere: sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione». Il caso è quello ormai celebre del “no” a Sigonella, più volte rimproverato da Trump a Meloni nelle bordate degli ultimi giorni.

«Totalmente fallace» il messaggio di Rutte

Il ministero va oltre. «Sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (e avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi».

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