Storie Web mercoledì, Giugno 24

In arrivo il conto da pagare per i contribuenti che hanno chiesto di aderire alla Rottamazione quinquies. L’Agenzia delle Entrate Riscossione ha reso disponibili le comunicazioni di risposta a chi ha presentato la domanda entro il termine del 30 aprile 2026. Nell’area riservata del sito istituzionale, si legge nella nota, si trovano ora l’esito della richiesta, il prospetto dei carichi inseriti, gli importi da versare e il calendario delle rate.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Le modalità di accesso

Le modalità di accesso dipendono da come è stata presentata la domanda. Chi ha usato l’area riservata trova la comunicazione solo lì, con credenziali Spid, Cie o Cns, e, per professionisti e imprese, anche con quelle dell’Agenzia delle Entrate. Chi invece ha aderito tramite l’area pubblica la riceve anche via raccomandata o Pec.

Pagamento unico o fino a 54 rate

In fase di adesione i contribuenti hanno potuto scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali in nove anni, con un minimo di 100 euro a rata. La prima o unica rata va versata entro il 31 luglio 2026 e, si ricorda, in questo caso non si potranno sfruttare i cinque giorni di tolleranza.

Alla comunicazione sono allegati i moduli per le prime dieci rate; i successivi saranno disponibili nell’area riservata prima della scadenza dell’undicesima. Per chi preferisce la domiciliazione bancaria, nell’area riservata è attivo il servizio «Attiva/revoca mandato Sdd piani di Definizione agevolata». C’è anche ContiTu, accessibile dall’area pubblica, che permette di aderire in via agevolata solo ad alcuni degli avvisi o cartelle compresi nella comunicazione, escludendo il resto.

Il perimetro della Rottamazione quinquies

Da ricordare che la Rottamazione quinquies è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e che riguarda i carichi affidati in riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023: imposte dichiarate e non versate, contributi Inps omessi e multe stradali affidate dalle Prefetture. Chi aderisce paga il solo capitale residuo più le spese per eventuali procedure esecutive e diritti di notifica. Interessi, sanzioni, interessi di mora, sanzioni civili sui crediti previdenziali e aggio restano invece fuori dal conto.

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