IL PUNTO – Ucraina verso un “inverno di fuoco”: ordine di violare le regole di guerra per paralizzare Kiev

L’Ucraina si appresta ad affrontare quello che si preannuncia come un drammatico “inverno di fuoco”. Secondo quanto rivelato dal presidente Volodymyr Zelensky e dalle analisi di intelligence riportate dal New York Times, Vladimir Putin avrebbe ordinato ai vertici militari russi di “abbandonare le regole di guerra” per colpire senza pietà le infrastrutture civili e piegare la resistenza del Paese. Le stime indicano che Mosca sarebbe pronta a scatenare una massiccia offensiva con oltre mille missili puntati su centrali elettriche, sottostazioni e impianti idrici. L’obiettivo strategico è costringere alla chiusura le tre centrali nucleari ucraine ancora operative colpendo i nodi di distribuzione della rete elettrica.

Nel frattempo, la strategia per paralizzare la capitale è già entrata in una fase acuta. Nelle ultime ore, i droni russi hanno attaccato ripetutamente e in pieno giorno il Pivdennyi, il “Ponte Sud” di Kiev, un’arteria nevralgica sul fiume Dnipro fondamentale per chi cerca di spostarsi verso ovest. L’impatto delle incursioni ha mandato in tilt il traffico cittadino e provocato il blocco a tempo indeterminato della linea metropolitana che attraversa la struttura. “Vogliono che i residenti lascino la capitale e impedire alle persone di andare al lavoro o ai bambini di frequentare le scuole”, ha denunciato Zelensky.

Gli attacchi non hanno risparmiato i quartieri residenziali: nella notte un drone ha centrato un grattacielo di 25 piani, causando un morto e diversi feriti. La città si presenta semideserta, con la didattica convertita interamente online e i residenti costretti a trascorrere ore nei rifugi, che tuttavia manifestano gravi carenze strutturali. Uno studio recente evidenzia come, a fronte di oltre 4.000 centri d’accoglienza certificati (in buona parte privati), solo 77 garantiscano un’elevata protezione, per una capienza complessiva di poco superiore ai 50.000 posti.

Mentre un inconsueto rialzo termico con picchi oltre i 20 gradi rinvia temporaneamente il gelo, lo spettro di una crisi umanitaria senza precedenti appare imminente. Il ministro dell’Energia ucraino, Denys Shmyhal, ha già presentato agli alleati europei un piano d’emergenza con le contromisure da adottare per fronteggiare il previsto bombardamento di massa.

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