Una ragazza di 17 anni, che in Sardegna arbitrava la partita giovanile di calcio Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, è stata aggredita con schiaffi e pugni da un dirigente della squadra ospite. L’arbitro ha subito lesioni la cui prognosi è di 45 giorni. La Lega nazionale dilettanti ha definito l’episodio di “estrema gravità” e interdetto il dirigente dalla Figc per cinque anni.

Al 4° minuto del secondo tempo il dirigente ha protestato animatamente perché l’arbitro non ha concesso una rimessa laterale. Dopo essere stato ammonito, ha insultato la ragazza che lo ha espulso. A quel punto l’uomo l’ha colpita al volto con due schiaffi e, mentre lei cercava di allontanarsi, l’ha centrata ancora con un pugno. La gara è stata sospesa e alcuni tesserati della Nuova La Salle sono intervenuti per fermare il dirigente e soccorrere l’arbitro.

Nel motivare il provvedimento disciplinare la Lega ha sottolineato la gravità della condotta, le lesioni riportate dalla ragazza e il fatto che l’aggressione sia stata subita da una donna minorenne in una competizione giovanile, ambito che dovrebbe rappresentare un luogo di educazione ai valori dello sport.

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