IL PUNTO – Monito di Putin dai Brics: “Truppe europee in Ucraina? Significherebbe guerra diretta con la Russia”
L’ipotesi di una presenza militare di Paesi occidentali sul suolo ucraino incassa un perentorio altolà da parte di Mosca. A margine del diciottesimo vertice dei paesi Brics in corso a New Delhi, il presidente russo Vladimir Putin ha espresso una ferma replica alle indiscrezioni relative alle discussioni in corso tra alcuni governi alleati della capitale ucraina. “Ora dicono di stare valutando come inviare truppe in Ucraina. Ciò significherebbe una guerra con la Russia”, ha dichiarato il capo del Cremlino, citato dall’agenzia Tass.
Le parole di Putin arrivano in un momento di estrema tensione geopolitica e alzano ulteriormente la posta in gioco, delineando il rischio di un’escalation diretta tra la Federazione Russa e le forze della NATO in caso di uno schieramento formale sul terreno a sostegno del governo ucraino.
Sul fronte militare, la notte e le ultime ore sono state contrassegnate da un’intensa attività d’attacco su entrambi i lati del confine.
La capitale Kiev e diverse altre regioni dell’Ucraina sono state bersagliate da continue mandate di droni kamikaze di fabbricazione iraniana. I raid hanno provocato blackout localizzati e danni a edifici residenziali, infrastrutture logistiche e depositi di carburante, costringendo la popolazione nei rifugi per diverse ore.
Le forze armate ucraine hanno condotto a loro volta operazioni a lungo raggio impiegando droni d’attacco contro obiettivi strategici situati in profondità nella Federazione Russa. Sono state prese di mira installazioni industriali e siti di supporto logistico-militare nelle regioni di Tula, Nižnij Novgorod e Samara.
Il nodo del sostegno occidentale
Il monito di Putin si inserisce in un quadro negoziale e politico particolarmente complesso. Se da un lato l’Unione Europea prosegue nel definire il nuovo pacchetto di sanzioni economiche ai danni di Mosca e nel garantire forniture di sistemi di difesa aerea a Kiev, dall’altro il dibattito sulle garanzie di sicurezza a lungo termine per l’Ucraina continua a dividere le cancellerie internazionali sull’entità e sulla natura del supporto futuro.








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