Azimut Benetti prepara una nuova tornata di investimenti, complessivamente 170 milioni nel triennio 2026-2028, per migliorare l’efficienza dei siti produttivi e far progredire la digitalizzazione; e apre un nuovo canale di business per la fornitura di barche a resort di lusso alle Maldive. Un progetto appena avviato, con un accordo del valore di 40 milioni di euro, che sarà ufficializzato domenica, nella giornata di chiusura del Cannes yachting festival. A spiegarlo è Marco Valle, ad del gruppo che è numero uno al mondo nella produzione di barche sopra il 24 metri e fa capo alla famiglia Vitelli.
«Dal primo settembre – spiega il manager – abbiamo varato un piano triennale che copre gli anni nautici dal 2026-2027 al 2028-2029 e che vale 170 milioni. Si collega a un precedente piano triennale da 160 milioni, rispetto al quale abbiamo già speso quasi 60 milioni». Di fatto, dunque, si aggiungono 70 milioni ai 100 che erano stati annunciati a giugno di quest’anno (si veda il Sole 24 Ore del 25 giugno 2026), da destinare a interventi sugli stabilimenti produttivi toscani, tra Viareggio e Livorno.
Opere nei cantieri toscani
Con quelle risorse, prosegue Valle, il gruppo investirà «su progetti, facilities, marketing e tutto quello che riguarda il mondo della digitalizzazione. A Viareggio, ad esempio, stiamo rifacendo tutta la palazzina di Azimut e abbiamo allargato i capannoni; per quanto riguarda Benetti (il marchio on cui l’azienda produce i maxi yacht custom, ndr), faremo investimenti sia sul sito viareggino che su quello di Livorno. In più faremo alcuni interventi sui cantieri labronici di Lusben (brand dedicato al refit delle barche, ndr). E tutti gli investimenti, questo è importante dirlo, sono in autofinanziamento. Possiamo permettercelo perché la nostra posizione finanziaria netta oggi supera abbondantemente i 500 milioni di euro. Inoltre abbiamo un fatturato di circa 1,5 miliardi, come avevamo previsto per quest’anno, e un backlog (il portafoglio ordini che comprende le barche ancora da produrre, ndr), chiuso a fine agosto, di 3 miliardi di euro, in crescita rispetto a quello dello scorso anno nautico, che era di circa 2,5 miliardi».
Oltre a investire sul rinnovo dei cantieri, peraltro, Azimut Benetti sta anche puntando su un nuovo canale di business. «Abbiamo impiegato un anno e mezzo di lavoro – racconta Valle – per chiudere un contratto per circa 20 imbarcazioni da fornire a due resort di lusso delle Maldive. Domenica, qui allo yachting festival di Cannes (che chiude appunto il 13 settembre, ndr) ufficializzeremo la firma del contratto, col ceo della struttura in questione».
Barche da 18 a 25 metri per Malè
Si tratta, chiarisce Valle, «di un accordo che vale più di 40 milioni. Le barche servono per portare i clienti da Malè fino ai resort e poi in giro per le isole. Gli yacht, che sono della linea Magellano (i modelli 60 e 25, ndr) e Fly 72, vanno da 18 a 25 metri di lunghezza e sono dotati di un layout costumizzato ad hoc, perché, per il servizio a cui sono destinate, alcune di queste barche non hanno bisogno, ad esempio di tante cabine ma piuttosto di salottini per gli ospiti». Per offrire, inoltre un servizio di manutenzione adeguato agli yacht, «ci stiamo attrezzando – dice Valle – per creare una struttura sul posto, con parti di ricambio e service, in modo da mantenere sempre operative queste barche».












