Storie Web martedì, Agosto 4

Un importante passo avanti nella strategia di lotta al caporalato. Nel decreto Pubblica amministrazione varato oggi è stata introdotta una norma che stanzia un budget di 150 milioni di euro (a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-27) per predisporre alloggi per i lavoratori agricoli nelle zone rurali.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La regia al Commissario Straordinario per la lotta al caporalato

Il compito di individuarli tra edifici pubblici dimessi e strutture rurali inutilizzate e di ristrutturali perché siano destinati ad esigenze abitative è stato affidato al Commissario straordinario per il superamento degli insediamenti abusivi e la lotta al caporalato in agricoltura, Giovanni Maria Macioce.

I tre pilastri del lavoro irregolare in agricoltura

Si tratta, quindi, di una fondamentale misura di lotta al caporalato. Il lavoro irregolare in agricoltura si fonda su tre pilastri. I caporali, infatti, svolgono il loro ruolo agendo nell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, nei servizi di trasporto (dai centri urbani alle aree rurali) e nella messa a disposizione di alloggi per i lavoratori. Per questo, il superamento degli insediamenti abusivi e la predisposizione di alloggi per i lavoratori può essere una importante leva di contrasto all’illegalità.

Budget da 150 milioni

Da un punto di vista finanziario la norma stanzia 150 milioni di euro che tenteranno di recuperare i progetti esclusi dagli stanziamenti del Pnrr (a fronte di 200 milioni ne sono stati spesi appena 30) oltre ad altri contributi individuati nei fondi di coesione comprese le risorse di competenza del ministero del Lavoro.

Mammucari (Uila): un segnale importante

«Un segnale importante – ha commentato la segretaria generale della Uila, Enrica Mammucari – che darebbe una risposta strutturale a un’emergenza che i sindacati denunciano da anni. Il fenomeno degli insediamenti abusivi è strettamente connesso alla figura del caporale. Dal tema dell’abitazione, come da quello dei trasporti, scaturisce spesso il ruolo di subordinazione nel quale i lavoratori, sia regolari che irregolari, si trovano confinati».

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