Storie Web domenica, Agosto 30

Plaud One è il nuovo dispositivo di Plaud: una coppia di auricolari con custodia intelligente pensata per registrare conversazioni, trascriverle, riassumerle e, soprattutto, trasformarle in attività da svolgere.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’idea parte da un problema molto analogico. Riunioni, telefonate e incontri producono decisioni, promesse e informazioni che spesso evaporano appena ci si alza dal tavolo. Plaud vuole trasformare quella materia volatile in memoria digitale. La società parla di un sistema capace di mantenere il contesto tra conversazioni avvenute anche a giorni o settimane di distanza.

Plaud One può registrare mentre gli auricolari sono indossati, ma anche attraverso la sola custodia. Ogni auricolare integra tre microfoni MEMS e un sensore VPU; la custodia ne aggiunge quattro e può captare voci fino a cinque metri. L’autonomia dichiarata arriva a 6 ore per le registrazioni in presenza con gli auricolari e a 25 ore usando la custodia. Ci sono Bluetooth 5.4, cancellazione attiva del rumore fino a 35-40 dB e driver da 12 millimetri.

La parte più interessante, però, è dentro la custodia: una eSIM 4G LTE. Significa che Plaud One può caricare le registrazioni e dialogare con i servizi cloud anche senza smartphone. È una specie di taccuino che ha imparato a telefonare a Internet.

Il software si chiama Plaud Intelligence. Trascrive in 112 lingue, riconosce i diversi interlocutori e genera sintesi. Poi entra in scena Plaud Agent: usando il contesto raccolto può preparare un’email di follow-up, creare documenti e presentazioni, aggiornare strumenti come Gmail, Google Calendar, Notion e Slack o eseguire flussi di lavoro ricorrenti. La promessa è passare dal “ricordami cosa abbiamo detto” al “fai quello che abbiamo deciso”.

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